venerdì 29 luglio 2016

Velvet terza stagione: riflessioni conclusive



Ed è oramai ufficiale, quella che stanno girando in Spagna sarà l'ultima stagione, la quarta, di Velvet e anche se oramai sono diventati dei personaggi familiari, è giusto così!
E' trascorso un po' di tempo da quando Anna e Alberto ci hanno salutato dagli schermi di Rai Uno e, contrariamente a quanto era accaduto negli anni precedenti, non avevo ancora scritto nulla sulla terza stagione.


A dire il vero, anocora oggi sono incerta. Non so se la terza edizione mi sia piaciuta veramente.
Di sicuro ci sono degli elementi interessanti, che sono poi quelli che mi spingono a vederla tutti gli anni, ma ce ne sono altri che, a mio parere, hanno perso smalto.


Adoro Alberto. E' un personaggio ben costruito, coerente e anche un po' pazzo. Lo è stato fin dalla prima puntata ed è questo che gli ha consentito di entrare nei cuori di tutte noi.
 Di Alberto mi piace la sua determinazione, il suo coraggio di lottare per Anna, senza ripensamenti. E' lei che puntualmente mette in crisi la coppia e anche se il personaggio di Anna è interessante sotto molti punti di vista (è una donna dolce, ma insieme forte, sicura ed innamorata), ci sono cose di lei che non capisco. E' chiaro che la sua posizione nei confronti della società è debole, ma Alberto la ama ed è lei che deve sacrificare qualcosa di suo, per amore dell'uomo che l'ha scelta fin da bambino come donna della sua vita.


Chi se ne importa se Alberto, in un momento di debolezza l'ha tradita, che importanza ha che tutti la considerano l'amante. Lui la ama ed è disposto a gridarlo al mondo! Non perdono ad Anna le piccole indecisioni, i vari tentennamenti, utili agli sceneggiatori per creare movimento nella storia, ma noiosetti per gli spettatori che la vorrebbero sempre consapevole della fortuna che le è capitata.
Nonostante adori Pedro e Rita, la terza stagione relega un po' questi due personaggi, che restano carini nel loro complesso, ma rischiano di diventare delle noiose caricature di se stessi, con il passare del tempo.


Bellissimo invece il quadro sentimentale di un'amicizia come quella di Matteo e Alberto, che culmina con la notizia della morte del fratello Sanchez!
Ho trovato eccellente la resa e l'interpretazione.
Interessante anche la maturazione del personaggio di Patrizia, che a me è sempre piaciuto, perchè è ben articolato e complesso. Non è cattiva, ma non è neanche completamente buona. Sa separare alla perfezione sesso e cuore e sopra ogni cosa pone il denaro e la colpa, ovviamente, è della madre.
In questa edizione, Patrizia si supera e l'avvicinamento ad Anna e al suo nipotino, dopo la presunta morte di Alberto, mi ha commosso.


Dopo un escalation di situazioni tragi comiche, come il fidanzamento e il matrimonio con un uomo ricco ed impacciato come Valentin, Patrizia si presenta come una piacevole conferma anche per la quarta stagione.


Cristina in questa stagione televisiva ne ha combinate di cotte e di crude e non a torto Enrique accusa sua moglie di averla spinta sul baratro della follia. Oramai era senza controllo. Un po' di dignità cara! Hai scoperto che tuo marito non ti ha mai amata? Bene, tu dimostragli che non te ne importa ed invece scadi nella classica telenovela degli anni Ottanta, con tanto di pancia finta, con tanto di tentato omicidio della protagonista.
La vendita dell'azienda, porta notevoli cambiamenti e a capo di tutto ascende il nostro bell'italiano, Marco Cafiero.


Presenza imponente e carattere deciso. Non riuscirà a farci dimenticare Alberto e il suo romanticismo, ma ben venga a mettere in riga una banda di pazzi, in bega tra loro.
Bene, detto questo, non mi resta che tornare in attesa della quarta stagione, per dare un degno finale ad una storia d'amore che fa innamorare.

mercoledì 27 gennaio 2016

Paradiso delle Signore e la seconda stagione

Ieri la RAI ha trasmesso l'ultima puntata della prima serie de Il Paradiso delle Signore interpretata, tra gli altri, da Giuseppe Zeno, Giusy Buscemi e Alessandro Tersigni, che sul web spopola con il suo personaggio di Vittorio.



Di cose da dire ce ne sono tante. Il finale aperto ha lasciato l'amaro in bocca a molti, ma c'era da aspettarselo. Oramai è consuetudine creare uno spiraglio nella storia, per chissà, casomai il prodotto andasse bene. E' stato questo il caso di Un'altra Vita con Vanessa Incontrada e Daniele Liotti, solo per citare un esempio made in Italy. Ma non è una moda solo italiana, basti pensare, restando in tema, al finale della prima serie di Paradise della BBC e della spagnola Velvet.
Nel primo caso, Moray non si presenta alle nozze e raggiunge la sua Denise nel retro del Paradise per confermarle ancora una volta che la ama. La sua scelta lo condanna a perdere il Paradise.
In Velvet, sceneggiato spagnolo tanto amato, dove siamo oramai alla terza serie che sarà trasmessa in Italia a marzo sugli schermi della Rai, Alberto si sposa con la rivale di Ana e ci lascia appesi come degli allocchi, pur mostrandoci la protagonista impegnata nella ricerca della sua personale felicità, magari accanto ad un uomo in divisa.


Insomma, c'era da aspettarselo e non consideratemi spocchiosa o antipatica, ma sospettavo il ritorno della moglie. 
Certo, ha tolto molto romanticismo alla storia di Pietro e Teresa, dopo tutti quelli sguardi e quelle parole non dette, ma consoliamoci, perchè l'amore vero non è fatto solo di sguardi. Si costruisce giorno dopo giorno, nella quotidianità e Teresa dovrà mostrare veramente quanto vale, se vuole meritarsi Pietro Mori.


Il personaggio di Vittorio Conti è bellissimo. E' il classico eroe romantico, che lascia andare la sua amata, perchè possa essere felice anche senza di lui. Mi piace molto la contrapposizione tra Vittorio e Pietro, perchè sono agli antipodi. Vittorio e Pietro,  la luce e le tenebre, il sole e la pioggia. Pietro ha bisogno di Teresa, perchè lei è il suo sole, diversamente da Vittorio, che è irradiato di luce. La sua giovialità, la sua voglia di vivere è come un fiume in piena, che trascina e coinvolge. Vittorio sotto molti punti di vista somiglia a Teresa. Ne ha la solarità, la generosità, l'intelligenza, il talento e la capacità di non guardare indietro, andando avanti. 


Pietro è l'opposto di loro due. E' costantemente rivolto al passato. Un passato che lo tormenta e lo riporta ad un periodo buio della sua vita, che lo imprigiona nei suoi segreti.
Il passato è il prezzo che ha pagato per il suo orgoglio, la sua gioia, il suo entusiasmo: Il Paradiso delle donne. Un grande negozio di abbigliamento e accessori, che hal'ambizione di portare il "bello a tutti".


Per il Paradiso delle Signore farebbe qualsiasi cosa, ma un giorno, in una Milano stranamente assolata, arriva lei. E' come se il sole se lo fosse portato dietro, dalla lontana Sicilia. Teresa Iorio, bella, grintosa, determinata e diretta oltre ogni misura. L'attrazione fisica tra i due è palpabile fin dal primo incontro e i loro caratteri sembrano destinati a fare scintille.


Tra loro si intrufola Vittorio. Appena la vede capisce che lei non è come le altre e ne ha avute tante il dottor Conti. Lei è speciale. Lo intuisce anche Pietro Mori, ma lui non ha tempo per i sentimentalismi e le avventure non lo hanno mai tentato particolarmente. E' stato sposato, con una donna che si dice abbia amato molto e di cui si sa veramente poco. Vittorio lo prende in giro, perchè Pietro vive solo per il lavoro. La vita non è fatta solo di regole e a volte la ragione deve cedere il posto al cuore.
Pietro si oppone a lungo, nega qualsiasi interesse per la bella siciliana, ma giorno dopo giorno si ritrova sempre più coinvolto da quel muscolo fastidioso che gli ricorda che potrebbe essere felice.


La felicità non è gratuita. Ha un prezzo e quel prezzo, Pietro non è disposto a pagarlo. E nonostante il viaggio a Biella, per l'acquisizione di una fabbrica di tessuti, gli consenta di conoscere meglio Teresa, rinuncia a lei per corteggiare la figlia del banchiere Mandelli, fino a quando non comprende che il prezzo è diventato veramente troppo alto e con un gesto di ribellione e anche di liberazione, rompe il fidanzamento a pochi giorni dalle nozze e corre dalla sua amata Teresa.


Teresa è confusa. Dopo il furtivo bacio che si erano scambiati al rientro da Biella, Mori l'ha tenuta a distanza e lei ha deciso di andare avanti, accettando la corte di Vittorio. Sembra aver trovato la sua strada con lui, ma la sofferenza di Mori la tormenta. Può sopporatare la sua indifferenza, ma non il suo dolore. E nonostante il decoro e la ragione le gridano di stare alla larga da quell'uomo così complicato e controverso, qualcosa la spinge verso di lui.


All'apparenza Teresa e Pietro sono diversi. Lei povera e piena di valori, lui ricco e senza scrupoli, ma nel profondo del loro essere ci sono cose che i accomunano: a provenienza dalla campagna, l'entusiasmo per il lavoro, la generosità verso gli altri, il piacere per le cose semplici. Ma soprattutto sono complementari e l'uno ha bisogno dell'altro. Sono due parti di una stessa mela.
Nonostante tutto Teresa deve ancora crescere per meritare Mori. I sogni per diventare realtà hanno bisogno di impegno, lavoro e sacrificio. Nel tema per l'assunzione a Il Paradiso delle Signore, Teresa scrive di voler lavorare nella stanza di Mori per poter muovere i fili e pigiare i bottoni, ma nel corso della storia Mori le farà notare che tra i sogni e la reatà, vanno inserite anche la capacità e l'esperienza, per questo lui è il proprietario del Paradiso e lei solo una commessa.


Le idee da sole non bastano, così come l'attrazione e l'amore romantico. Ora tocca a Teresa dimostrare che per amore si può rinunciare a tutto, come ha fatto Anna, la sua amica e coinquilina che per amore di Quinto, lo lascia, perdendo la sicurezza di una famiglia.
Profetica è il racconto di Quinto alla sua Ana, quando le spiega la Traviata e la triste storia di Violetta, che per amore lascia l'uomo che ama, sapendo di morire. Ana ne è sconvolta. Se lo ama, perchè lo lascia. Quinto, risponde: "Per amore!". Aggiunge anche che l'innamorato comprende la verità e ritorna precipitosamente da lei. E' un'indizio per la seconda serie, oramai confermata dai vertici RAI? Noi ce lo auguriamo, ma pretendiamo un finale ben diverso dalla Signora delle Camelie! Insomma, Quinto e Ana finalmente insieme e felici.


 Tornando a Teresa, che nella seconda serie dovrà vedersela con la rediviva moglie di Mori, saprà la ragazza schierarsi al fianco del suo Pietro? Pretenderà una volta per tutte una spiegazione dal suo tormentato amore o lo abbandonerà per tornare definitavemente da Vittorio? Se così fosse, però, non vedo grandi sbocchi alla sua permanenza nella storia. Vittorio e Teresa che lavorano alle dipendenze di Mori, felici e innamorati, non regge... Immaginiamola, dunque, al fianco del suo Pietro, metterà al servizio del suo amato il carattere fumantino che la contraddistingue? Lo aiuterà ad affrontare la difficile collaborazione con il losco Jacobi? Mori ha dovuto cedergli parte del Paradiso per non finire in carcere, risolvendo ancora una volta la situazione con un colpo da maestro, che rischia di ritorcersi contro.

Nella sua confessione Pietro dichiara che il suo unico peccato è stato quello di lottare per la sopravvivenza. Saprà Teresa essera la giusta ricompensa per un uomo che nella vita non ha fatto altro che difendersi dagli atri?


Accettare Vittorio sarebbe la scelta più semplice e in fondo anche la più comoda, perchè chi ama di meno nella coppia ne trae i maggiori benefici. E Teresa, tra i due sarebbe sempre quella con il coltello dalla parte del manico.
No, Teresa non è destinata a Vittorio, il suo compagno è Mori ma deve crescere, imparando a camminare al fianco del suo uomo.
Vittorio grazie al suo amore per Teresa è ora pronto ad una storia d'amore tutta sua, dove il protagonista nella loro storia sarà lui e solo lui.
Benvenga dunque la moglie di Mori, gli intrighi di Jacobi e la sofferenza di Teresa, se questo ci consentirà infine di vedere un amore maturo, che lotta e vince contro tutte le difficoltà.
Ieri è mancato questo ed è stato un peccato, ma forse anche questo faceva volontariamente parte di un finale aperto, verso una nuova stagione tutta da scrivere.



lunedì 11 gennaio 2016

Kate Del Castillo dalla finzione alla realtà

E' di pochi giorni fa la notizia che era stato catturato il narcotrafficate messicano il Chapo, di cui si era parlato anche in passato, non solo per la sua attività illecita, ma anche per le sue spettacolari fughe dal carcere. Si sussurrava che, prima di essere riacciuffato, stesse pensando di girare un film sulla sua vita... Bizzarrie dei potenti, soprattutto di quelli "malos"... Pochi , però, si sarebbero aspettati che tra gli attori contattatati dal narcotrafficante ci fossero proprio loro, Sean Pean e Kate Del Castillo!
E se per il mondo intero e per la stessa Casa Bianca, il nome di maggiore risonanza è quello dell'attore, per noi patite delle Telenovelas, la vera sorpresa è lei, Kate Del Castillo! 




Attrice messicana, figlia d'arte. Ha esordito fin da giovane nel mondo delle telenovelas, rivelando grandi doti attoriali, fino a ritagliarsi un suo spazio anche nel mondo di Hollywood, dove ha girato alcuni film.
Il grande successo, comunque, è legato al mondo delle telenovelas, dove di recente ha avuto un grande riscontro con "La reina del Sud".
In questa serie interpretava, appunto, una potente e spietata narcotrafficante. 
Ora Kate è indagata per riciclaggio di denaro e sarà la giustizia a compiere il suo corso. A noi resta lo stupore, nello scoprire che già nel 2012 la nostra attrice aveva scritto una lettera in cui dichiarava di apprezzare di più El Chapo rispetto a tutti i governi che nascondono la verità.

Dopo la iniziale sorpresa, ci siamo chieste cosa passasse per la mente di Kate. Che si sia  lasciata prendere troppo dal personaggio? Sembra che nella sua lettera aperta a EL Chapo gli chiedesse di redimersi e di volgere le sue doti criminali verso il bene. I bene informati sostengono che lui le abbia risposto inviandole un fascio di fiori, continuando a mantenere una corrispondenza con l'attrice anche durante la sua latitanza.
Il ruolo di Kate è stato decisivo per organizzare l'incontro tra Sean Pean e il narcotrafficante. Appuntamento che si è rivelato utile alle indagini per catturare il potente criminale.
Qualunque sia la verità, speriamo che torni presto a lavorare come attrice, lasciandosi alle spalle questa storia.
Lo straordinario talento di questa interprete, che vi consiglio di guardare in uno dei suoi lavori, meritava una risonanza internazionale, ma la vita è veramente imprevedibile e con i suoi risvolti supera la fantasia. Il nostro augurio è che possa chiarire la sua posizione, tornando presto a regalarci tante emozionanti storie. E visto gli ultimi risvolti, auspichiamo solo ruoli romantici!

mercoledì 23 dicembre 2015

Il Paradiso delle Signore

Manco da un po' e me ne scuso, ma tra un impegno e l'altro ho avuto veramente poco tempo per dedicarmi alle nostre amate telenovelas.
Nonostante tutto, la sera, quando scende la notte e fuori l'aria diventa gelida, mi rilasso e facendo zapping con il telecomando trovo sempre qualcosa da seguire.
E dopo quattro puntate mi sono decisa a parlarvi de Il paradiso delle Signore. L'ultima creatura di mamma RAI.


Il Paradiso delle Signore è approdato sulla rete ammiraglia l'8 dicembre in prima serata e per tutti gli amanti di Velvet è sembrata una pugnalata alle spalle.
Ma perchè questi italiani devono sempre voler rifare tutto, quando un programma similie già c'è e va benissimo?
Me lo sono chiesto anche io, ma dopo la prima puntata avevo già deciso che avrei continuato a seguirlo!
E' solare, simpatico e anche se c'è qualcosa di finto, che lo rende poco reale nella scenografia e non solo, mi piace.
E diciamolo tutto d'un fiato: Il paradiso delle Signore non è una copia di Velvet!!! Non so quanti commenti di questo tipo ho letto in giro, ma non è esatto.
Diciamo pure che hanno copiato tutti da Emile Zola e dal suo Al paradiso delle Signore.


I primi sono stati i britannici con Paradise, trasmesso più volte sulla EFFE, poi sono arrivati gli spagnoli con VELVET, che è giunto alla terza stagione e ora ci siamo messi pure noi con Il paradiso delle Signore.
Lo abbiamo fatto, però, con classe. L'ambientazione negli anni Cinquanta è azzeccata! Ci permette di seguire i cambiamenti sociali in atto nel paese e carina è anche la scelta di far incontrare il sole del sud con il freddo del nord. Tutti gli elementi sono sapientemente dosati. La voglia di arrivare, di rifarsi una vita di Teresa, la retrosia del padre, che rinuncia a riportare indietro la figlia, ma rifiuta l'idea di trasferirsi così lontano dalla sua Sicilia. Per i giovani è più facile ambientarsi, ricominciare, ricostruire. Lui tornerà a casa e cercherà di riprendere le redini della sua vita, nonostante le difficoltà.
Senza contare i cambiamenti economici in atto nel paese. La difficoltà delle piccole botteghe a sopravvivere ai grandi magazzini, come Il Paradiso delle Signore.


E poi la voglia di lasciarsi alle spalle la guerra, il desiderio di avvicinarsi al bello e la voglia di osare, scoprendo lentamente parti del proprio corpo! Che scandalo quel bikini in vetrina! La trovata geniale del simpatico Vittorio, l'amico di Pietro Mori, nonchè suo pubblicitario, costerà l'intervento delle forze dell'ordine che imporranno la rimozione dello sconcio manichino e il pagamento di una multa.
La figura femminile lentamente evolve e così conosciamo Clara Mantovani, la capo commessa, che dietro alla sua impeccabile professionalità nasconde plurimi segreti e all'apparente freddezza, contrappone, nella vita privata, una profonda emotività. C'è poi Silvana che sogna di fare l'attrice, Lucia che è felicemente sposata e madre di un bimbo, ma per lavore deve nascondere la sua situazione sentimentale e Anna, che sogna di sposare un uomo di estrazione sociale superiore e pur di farlo si concede al fidanzato, prima del matrimonio, con la promessa che sistemeranno tutto a breve. Ma l'inganno l'aspetta all'angolo e la sua scelta rischia di comprometterla per sempre.


Su tutte spicca la nostra Teresa, che fugge dalla Sicilia, dopo un litigio con il figlio del Sindaco del paese che la famiglia vorrebbe fargli sposare. Il padre la mette su un treno diretto a Milano. A Milano resterà a casa degli zii, fino a nuove disposizioni. Ma Teresa è giovane, bella ed intraprendente. Non ha nessuna intenzione di piegarsi al volere dei suoi e così trova lavoro ne Il pardadiso delle Signore.
L'assunzione è irta di ostacoli, ma Teresa non è una che si scoraggia facilmente e non cede la spugna, senza combattere. Ottiene il lavoro e con l'aiuto della zia riesce a restare in città.
Deliziosi i duetti tra Teresa e la zia, che preoccupata dalla nascente simpatia di Teresa per il suo capo, la mette in guardia sui pericoli delle relazioni tra uomo e donna. Una signorina per bene non si lascia andare ad effusioni con un uomo e meno che mai giunge ad avere rapporti sessuali, prima del matrimonio. Sarebbe la sua rovina!


E poi ci sono figure femminili come l'architetto pubblicitario del Paradiso delle Signore, che si mantiene con il suo lavoro e addirittura vive da sola! Teresa ne è affascinata. La zia ne è terrorizzata, ma alla fine, l'aiuta, prestandole del denaro, affinchè la sua intrapendente nipote riesca a rendersi indipendente, restando a vivere a Milano anche dopo la partenza degli zii per la Germania.


Accanto all'emancipazione sociale, alla ripresa economica e alle vicende italiane, c'è la storia d'amore di due giovani, il nord ed il sud, che tengono incollati al televisone milioni di telespettatori, in attesa che quei due, Pietro e Teresa, arrivino a capire cosa provano l'uno per l'altro.


L'intreccio tiene bene. Teresa, con la sua vivace ingenuità, non manca di notare quest'uomo solitario e gentile, tutto dedito al lavoro, che apparentemente non sembra interessarsi a nessuna donna. E se ne innamora quasi immediatamente. Diversamente da Pietro che è sinceramente attratto da lei, ma è determinato a non concedersi altre possibilità in amore, dopo la scomparsa della moglie. Il suo unico obiettivo nella vita è far crescere Il paradiso delle signore. Per farlo non esita a corteggiare e fare innamorare di lui, la figlia di un ricco banchiere. E' disposto anche a sposarla e dunque non c'è posto per Teresa. Lo assicura anche al suo amico Vittorio, don Giovanni incallito, che da quando ha conosciuto Teresa non fa altro che pensare a lei.

Vittorio ha visto l'amico che baciava Teresa e pazzo di gelosia è pronto a dimettersi, ma Pietro lo fronteggia, chiarendo che tra lui e la sua dipendente non c'è nulla e mai ci sarà.
La determinazione di quest'uomo, però, non scalfisce l'attesa dei telespettatori, che soffrono con Teresa e sospirano con Pietro, quando lui interviene nella vita della ragazza per aiutarla, prima a resta a Milano, parlando con il padre, poi aiutando lo zio in difficoltà economiche ed infine recandosi sotto casa della sua dipendente,  semplicemente per chiarire che "neanche lui bacia chiunque".


Quando ammetterà che Teresa è la donna della sua vita? Le puntate si succedono e tra vicende imprenditoriali e amorose, con un sottofondo di mistero, si costruisce la storia d'amore tra Pietro e Teresa, che nel cercare di evitarsi, finiranno con l'innamorarsi perdutamente l'uno dell'altra.
E noi saremo lì, fino alla fine a gioire e soffrire con loro, vedendo come l'Italia cambia sotto i nostri occhi.



giovedì 6 agosto 2015

Siamo pronte a vedere Fernando Colunga nei panni del villano?

Le notizie su "Pasion y Poder", la prossima telenovela di Televisa sugli schermi a ottobre, si sono inseguite, senza trovare riscontri ufficiali e nella girandola di notizie si è sussurrato il nome di Fernando Colunga come possibile villano.
Fernando Colunga, per i pochi che non dovessero conoscerlo, è l'attore di telenovelas più famoso al mondo. Messicano, ha alle sue spalle prodotti di tutto rispetto, che lo hanno consacrato tra i galan più amati.

Qualsiasi sia il suo ruolo, d'epoca o moderno, pirata o segretario, Fernando si annida nel cuore dei telespettatori e vi resta per i valori positivi che sa trasmettere. Immagine positiva che non smentisce neppure nella vita privata. Basta leggere o ascoltare qualche intervista per capire che quest'uomo attento alla sua immagine e perennemente in movimento è non solo molto intelligente e sensibile, ma anche una persona dedita alle buone cause.
Certo un attore, un grande attore, ama interpretare personaggi pieni di sfumature e smontare l'immagine generale che l'opinione pubblica si è fatto di lui deve essere terribilmente attraente. Ma noi siamo pronte a vedere Fernando nei panni del cattivo, che trama alle spalle dei protagonisti, per separarli?

Una pellicola dura in media due ore, mentre le telenovelas ci accompagnano per mesi, diventando familiare.
E' una decisione rischiosa, perchè se una minoranza di noi si dice favorevole, convinte che la bravura di un'attore si dimostri nella capacità di passare con naturalezza da personaggi buoni a quelli cattivi, la maggioranza è abituata a vederlo in ruoli positivi e potrebbe non apprezzare questo cambio, abbandonando la telenovela.
Televisa rischierà? E voi come vi prepareresta a questa evenienza per sostenere il vostro galan preferito? Siate coscienti che Fernando ce la metterà tutta per risultare veramente odioso e vista la sua bravura, sono convinta che finiremo con l'odiarlo tutte, per fortuna, solo per la durata di una telenovela! 

Ho provato a cercare in rete qualche notizia in merito alla telenovela "Pasion y Poder" e per il momento la rete non si sbilancia. Gioca, insinua, ma non comunica decisioni.
Dando credito al sito "Latino Famosos" , si è usciti fuori dalle insinuazioni e Fernando Colunga farà il protagonista di questa telenovela, mentre non si conosce ancora il nome della protagonista. Tra le tante che hanno sostenuto il provino: Marlene Favela, Mayrin Villanueva, Marjorie de Sousa, Scarlet Ortiz, Iran Castillo e Susana Gonzalez. Potrebbero sottoporsi a selezione anche Patricia Manterola e Daniela Castro. 
A settembre avremo notizie fresche e certe, per ora vi auguro buone vacanze con la versione buona del nostro amato Fernando Colunga!

martedì 4 agosto 2015

Betty la fea: oltre il successo planetario un messaggio da esportare nella vita quotidiana

C'è un personaggio, nato dalla mente geniale di un uomo, che dopo aver dato vita alla bellissima e combattiva Gaviota, sfatando il mito della bella senza cervello, è tornato magistralmente ai luoghi comuni, presentandoci un personaggio che di bello, almeno all'apparenza, ha solo la sfera interiore.
Lui è Fernando Gaitàn e lei è la mitica e innarrestabile Betty, la fea!

Esiste ancora qualcuno che non ne abbia sentito parlare? Difficile, visto il successo planetario, ma possibile, perchè non tutti si lasciano sedurre dalle mode del momento e per quanto possa sembrare strano, Betty ha veramente conquistato il mondo della moda, se non quello reale, almeno quello televisivo.
Brutta, mal vestita e con un cervello da lode, sbarca ad Ecomoda, la società leader nel settore fashion, dopo centinaia di inutili tentativi di trovare un'occupazione.
La difficoltà a collocarsi nel mondo lavorativo non dipende dal percorso di studi, nè dal voto conseguito al termine dell'università, ne tanto meno alla mancanza di un master. Betty ha tutto. I suoi genitori si sono sacrificati enormemente per permettere alla loro unica figlia di ottenere il meglio, ma al termine di tutti i percorsi le porte del mondo del lavoro restano chiuse.
Il motivo? Betty non è attraente. Anzi, diciamola tutta, è proprio brutta!

Dunque, la proposta di lavorare a Ecomoda, come segretaria del presidente Armando Mendoza, non appare affatto come un improponibile ripiego, ma come un'occasione da cogliere al volo per mostrare al mondo lavorativo quanto possa essere indispensabile Beatrice Aurora Pinzòn Solano.
Soprattutto se, come accade spesso, ai vertici della società sono collocati dirigenti spesso incapaci, che "ereditano" la posizione manageriale da genitori e parenti desiderosi di non disfarsi dell'azienda di famiglia che con loro è cresciuta e ha prosperato.
Armando Mendoza non ha il pallino della finanza, a lui piacciono le donne e avere una posizione di potere lo aiuta enormemente. Così, quando capisce che la sua bruttissima segretaria è un genio della sfera economica e non serve solo a non far ingelosire la fidanzata, mentre lui trama sottobanco con il suo migliore amico, Mario Calderòn, su come conquistare l'ultima preda, è troppo tardi per evitare la disfatta.
Infatti, per riparare agli enormi sbagli commessi da lui e Calderòn, che rischiano di lasciare sul lastrico la società del padre, Armando, su suggermento del suo amico Mario, crea una società gemella di Ecomoda, intestandola alla sua devotissima segretaria.

Betty è perfetta come dipendente: non ha orari, non ha ruoli precisi ed ha competenze nettamente superiori a quelle richieste per il ruolo di assistente. E poi è così evidente che è innamorata segretamente di Armando che non farebbe mai nulla che potessee ledere i suoi interessi. Così la convincono a falsificare i bilanci della società per nascondere le perdite, fino a spostare un'ingente quantità di denaro su un'altra società parallela, che intesteranno alla insostituibile segretaria.
E Betty, per il suo Armando, farà di tutto per garantire un perfetto funzionamento di questa società, coinvolgendo nella gestione il suo amico d'infanzia, Nicolas Mora.

Nicolas, interpretato dal bravissimo e irriconoscibile Mario Duarte, ha in comune con l'amica la genialità nel campo dei numeri e la sfortuna nell'amore. Anche lui, come Betty non brilla certo per avvenenza e al pari di lei, trova enormi difficoltà nel conseguire un lavoro. Così l'offerta dell'amica, di occuparsi di questa società di cui è lei amministratrice gli piove come manna dall'alto e nel giro di pochi mesi la società cresce e produce, quintuplicando i guadagni.
Il grande successo di Betty non lusinga Armando che si ritrova a tormentarsi, temendo che la sua tutt'altro che deliziosa segretaria non gli restituisca più le azioni della società. Non gli resta che farlo innamorare di lui.
Betty crede di toccare il cielo con un dito! Armando, il suo Armando, la corteggia.
E qui il primo tocco geniale, quando Armando e Betty finiscono a letto insieme, con enorme disgusto di lui, che si costringe a pensare ad una modella appena arrivata, per compiere il suo dovere, scopre che Betty non è vergine come credeva!
Le donne brutte non hanno nessuno che se le porta a letto, almeno questo pensano la maggior parte degli uomini, ma come Betty insegna, si sbagliano.

E giorno dopo giorno, senza rendersene conto, Armando, con sua enorme costernazione si scopre veramente attratto dalla sua segretaria. A rubargli il cuore è il suo carattere remissivo, la sua dolcezza a letto, la sua tenezza nei sentimenti. Ne è tanto preso da essersi quasi dimenticato la natura della sua missione, quando Betty, ascoltando una conversazione tra il suo capo e l'amico Calderòn scopre che l'hanno sempre usata, per motivi professionali.
Sconvolta, lascia il lavoro ad Ecomoda e approfittando dell'aiuto di una PR che collabora con l'azienda inizia un percorso di cambiamento, che prima che esteriore è interiore, attraverso l'accettazione di se stessa. Betty non si trasforma da rospo in cigno, come nelle migliori fiabe, ma progressivamente migliora il suo aspetto e non per piacere ad un uomo, ma per se stessa.
Ed è qui, che si evince la bravura del creatore di questo personaggio così quotidiano e vicino alle donne normali, che troppo spesso si tormentano, avendo come modelli irragiungibili.
Non solo Armando si innamora di lei, quando è ancora brutta, ma anche Michel Doinel, un bellissimo e affascinante francesce, le farà una corte serratissima, luusingando Betty, ancora dolente, mettendo in dubbio il suo amore per l'ex capo.

Betty non cambia per piacere agli uomini, ma lo fa per se stessa, per valorizzare la persona che è e far rispecchiare all'esterno, quello che c'è nella sfera più intima di se stessa.
Il percorso si completa con la decisione di affrontare la relatà, presentandosi ai vertici di Ecomoda per affrontare la conseguenza dei suoi atti, l'aver falsificato i bilanci della società per sostenere Armando, giungendo ad un'accordo per la cessione della nuova società amministrata da lei e il suo amico con ottimi risultati. E dopo i momenti buii, arrivano quelli positivi ed è tempo per Betty di prendere una decisione: Armando con le sue debolezze o Michelle con il suo enorme fascino?

A scegliere questa volta non sarà l'ingenua e riconoscente bruttina di turno, ma il presidente di Ecomoda, una donna sicura di se, che ha appreso a valorizzarsi e soprattutto ad amarsi, indipendentemente da quello che pensano gli altri di lei.
Fernando Gaitàn ci regala un'altra figura femminile di grande fascino ed intelligenza, che ha il coraggio di perseguire i suoi sogni, pagando il prezzo della propria felicità.

martedì 21 luglio 2015

Velvet la terza serie: cosa succederà ora? Scopriamolo insieme!

In Spagna sono iniziate le riprese della terza serie di Velvet che sarnno trasmesse in autunno da loro e speriamo presto anche in Italia.
Abbiamo lasciato Ana e Alberto decisi a vivere a pieno la loro storia d'amore e li ritroviamo, così, felicci e asspassionati nella terza serie.


Tra le prime scene che hanno già girato, vedremo Alberto alle prese con un ballo sensuale per la sua Ana nel loro angolo preferito, il tetto della galleria, in una scena romantica, con Alberto che si sfila il papion e lo pone al collo della sua bella.

Sbirciando sulla stampa spagnola, scopriamo che Ana avrà successo come stilista e almeno all'inizio la sua storia d'amore con Alberto continuerà tra alti e bassi, ma dovrà affrontare, inevitabilmente Cristina e i problemi della società.
Cristina, infatti, si alleerà con la cognata Barbara per vendicarsi di Ana.
Si scopre, inoltre, che torneranno alcuni personaggi lasciati indietro nelle vecchie serie. Chi tornerà? Forse la matrigna di Alberto che attualmente è rimasta senza cognome e senza soldi?
Ma la vera protagonista di questa terza serie sarà Cristina che in Spagna ha un grande seguito tra i fan. Il pubblico, infatti, si è diviso tra chi parteggia per Ana e chi per Cristina, che se nella seconda serie è parsa come una vittima, nella terza non si farà mancare proprio nulla, tanto che si sussurra di una relazione amorosa con il mitico De La Riva!


Non mancherà, poi l'arrivo di nuovi personaggi, tra cui un certo Victor, assunto come segretario da Cristina e Barbara che avvieranno un'attività legata alla vendita di gioielli.
Victor ci viene presentato come un giovane di buona famiglia, che lascia la vita di agi che ha a Valladolid per iniziare da zero nella capitale. E' un tipo dedito, lavoratore, ma anche un  pò frivolo, che vuole realizzarsi da solo, senza l'aiuto della famiglia e non gli importa cominciare a lavorare come segretario. Mavi lascio immaginare cosa significhi per un uomo di quell'epoca lavorare per due donne, senza contare i due soggetti in questione! Ve le immaginate Cristina e Barbara, deluse dagli uomini, trattare un dipendente maschio?
E' un'impresa per nulla facile, ma Victor è determinato e la stretta vicinanza nutre emozioni contrastanti e molto forti, che lo portano ad odiare Barbara e ad amare Cristina. Ma lei lo ricambierà?


Altro personaggio che dovremo imparare a conoscere è quello di Cristina Marquez, la figlia di Esteban, lo zio di Alberto, una ragazza piena problemi, orfana di madre, con un padre che è sempre stato assente. E' stata espulsa da tutti i collegi dove il padre l'ha iscritta e non solo ha un carattere difficile, ma è anche molto arrogante. Esteban la costringerà a lavorare alla Velvet come sarta! E Cristina non mancherà di posare i suoi occhi su un'altro buon partito della Velvet... Nientemeno che Mateo!
Altro personaggio che verrà ad agitare le acque è Valentín, un ricco ereditiero di una famiglia di gioiellieri che arriverà alla Velvet per partecipare all'iniziativa di Barbara e Cristina. Valentin fin da piccolo è sempre stato innamorato di Patricia e non mancherà di farle la corte. Ma la giovane, intelligente e ambigua sorellastra di Alberto, ne sarà veramente innamorata? Qualcosa lascia pensare di no, che il suo unico scopo sia quello di contrapporsi a Cristina e a Barbara, per recuperare i suoi soldi.


Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per continuare a seguire questa storia, che in Italia non raggiunge il successo della Spagna, ma piace e convince, soprattutto nella parte tecnica, un po' meno per le scelte autoriali, in alcuni casi, ma nel complesso il prodotto è interessante e merita la prima serata di RAI 1. A proposito, se in Spagna, su Antenna 3, la terza stagione è prevista per l'autunno, in Italia si parla di una trasmissione in inverno o addirittura in primavera! Corri tempo, corri più veloce di #Velvet!

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