mercoledì 23 dicembre 2015

Il Paradiso delle Signore

Manco da un po' e me ne scuso, ma tra un impegno e l'altro ho avuto veramente poco tempo per dedicarmi alle nostre amate telenovelas.
Nonostante tutto, la sera, quando scende la notte e fuori l'aria diventa gelida, mi rilasso e facendo zapping con il telecomando trovo sempre qualcosa da seguire.
E dopo quattro puntate mi sono decisa a parlarvi de Il paradiso delle Signore. L'ultima creatura di mamma RAI.


Il Paradiso delle Signore è approdato sulla rete ammiraglia l'8 dicembre in prima serata e per tutti gli amanti di Velvet è sembrata una pugnalata alle spalle.
Ma perchè questi italiani devono sempre voler rifare tutto, quando un programma similie già c'è e va benissimo?
Me lo sono chiesto anche io, ma dopo la prima puntata avevo già deciso che avrei continuato a seguirlo!
E' solare, simpatico e anche se c'è qualcosa di finto, che lo rende poco reale nella scenografia e non solo, mi piace.
E diciamolo tutto d'un fiato: Il paradiso delle Signore non è una copia di Velvet!!! Non so quanti commenti di questo tipo ho letto in giro, ma non è esatto.
Diciamo pure che hanno copiato tutti da Emile Zola e dal suo Al paradiso delle Signore.


I primi sono stati i britannici con Paradise, trasmesso più volte sulla EFFE, poi sono arrivati gli spagnoli con VELVET, che è giunto alla terza stagione e ora ci siamo messi pure noi con Il paradiso delle Signore.
Lo abbiamo fatto, però, con classe. L'ambientazione negli anni Cinquanta è azzeccata! Ci permette di seguire i cambiamenti sociali in atto nel paese e carina è anche la scelta di far incontrare il sole del sud con il freddo del nord. Tutti gli elementi sono sapientemente dosati. La voglia di arrivare, di rifarsi una vita di Teresa, la retrosia del padre, che rinuncia a riportare indietro la figlia, ma rifiuta l'idea di trasferirsi così lontano dalla sua Sicilia. Per i giovani è più facile ambientarsi, ricominciare, ricostruire. Lui tornerà a casa e cercherà di riprendere le redini della sua vita, nonostante le difficoltà.
Senza contare i cambiamenti economici in atto nel paese. La difficoltà delle piccole botteghe a sopravvivere ai grandi magazzini, come Il Paradiso delle Signore.


E poi la voglia di lasciarsi alle spalle la guerra, il desiderio di avvicinarsi al bello e la voglia di osare, scoprendo lentamente parti del proprio corpo! Che scandalo quel bikini in vetrina! La trovata geniale del simpatico Vittorio, l'amico di Pietro Mori, nonchè suo pubblicitario, costerà l'intervento delle forze dell'ordine che imporranno la rimozione dello sconcio manichino e il pagamento di una multa.
La figura femminile lentamente evolve e così conosciamo Clara Mantovani, la capo commessa, che dietro alla sua impeccabile professionalità nasconde plurimi segreti e all'apparente freddezza, contrappone, nella vita privata, una profonda emotività. C'è poi Silvana che sogna di fare l'attrice, Lucia che è felicemente sposata e madre di un bimbo, ma per lavore deve nascondere la sua situazione sentimentale e Anna, che sogna di sposare un uomo di estrazione sociale superiore e pur di farlo si concede al fidanzato, prima del matrimonio, con la promessa che sistemeranno tutto a breve. Ma l'inganno l'aspetta all'angolo e la sua scelta rischia di comprometterla per sempre.


Su tutte spicca la nostra Teresa, che fugge dalla Sicilia, dopo un litigio con il figlio del Sindaco del paese che la famiglia vorrebbe fargli sposare. Il padre la mette su un treno diretto a Milano. A Milano resterà a casa degli zii, fino a nuove disposizioni. Ma Teresa è giovane, bella ed intraprendente. Non ha nessuna intenzione di piegarsi al volere dei suoi e così trova lavoro ne Il pardadiso delle Signore.
L'assunzione è irta di ostacoli, ma Teresa non è una che si scoraggia facilmente e non cede la spugna, senza combattere. Ottiene il lavoro e con l'aiuto della zia riesce a restare in città.
Deliziosi i duetti tra Teresa e la zia, che preoccupata dalla nascente simpatia di Teresa per il suo capo, la mette in guardia sui pericoli delle relazioni tra uomo e donna. Una signorina per bene non si lascia andare ad effusioni con un uomo e meno che mai giunge ad avere rapporti sessuali, prima del matrimonio. Sarebbe la sua rovina!


E poi ci sono figure femminili come l'architetto pubblicitario del Paradiso delle Signore, che si mantiene con il suo lavoro e addirittura vive da sola! Teresa ne è affascinata. La zia ne è terrorizzata, ma alla fine, l'aiuta, prestandole del denaro, affinchè la sua intrapendente nipote riesca a rendersi indipendente, restando a vivere a Milano anche dopo la partenza degli zii per la Germania.


Accanto all'emancipazione sociale, alla ripresa economica e alle vicende italiane, c'è la storia d'amore di due giovani, il nord ed il sud, che tengono incollati al televisone milioni di telespettatori, in attesa che quei due, Pietro e Teresa, arrivino a capire cosa provano l'uno per l'altro.


L'intreccio tiene bene. Teresa, con la sua vivace ingenuità, non manca di notare quest'uomo solitario e gentile, tutto dedito al lavoro, che apparentemente non sembra interessarsi a nessuna donna. E se ne innamora quasi immediatamente. Diversamente da Pietro che è sinceramente attratto da lei, ma è determinato a non concedersi altre possibilità in amore, dopo la scomparsa della moglie. Il suo unico obiettivo nella vita è far crescere Il paradiso delle signore. Per farlo non esita a corteggiare e fare innamorare di lui, la figlia di un ricco banchiere. E' disposto anche a sposarla e dunque non c'è posto per Teresa. Lo assicura anche al suo amico Vittorio, don Giovanni incallito, che da quando ha conosciuto Teresa non fa altro che pensare a lei.

Vittorio ha visto l'amico che baciava Teresa e pazzo di gelosia è pronto a dimettersi, ma Pietro lo fronteggia, chiarendo che tra lui e la sua dipendente non c'è nulla e mai ci sarà.
La determinazione di quest'uomo, però, non scalfisce l'attesa dei telespettatori, che soffrono con Teresa e sospirano con Pietro, quando lui interviene nella vita della ragazza per aiutarla, prima a resta a Milano, parlando con il padre, poi aiutando lo zio in difficoltà economiche ed infine recandosi sotto casa della sua dipendente,  semplicemente per chiarire che "neanche lui bacia chiunque".


Quando ammetterà che Teresa è la donna della sua vita? Le puntate si succedono e tra vicende imprenditoriali e amorose, con un sottofondo di mistero, si costruisce la storia d'amore tra Pietro e Teresa, che nel cercare di evitarsi, finiranno con l'innamorarsi perdutamente l'uno dell'altra.
E noi saremo lì, fino alla fine a gioire e soffrire con loro, vedendo come l'Italia cambia sotto i nostri occhi.



giovedì 6 agosto 2015

Siamo pronte a vedere Fernando Colunga nei panni del villano?

Le notizie su "Pasion y Poder", la prossima telenovela di Televisa sugli schermi a ottobre, si sono inseguite, senza trovare riscontri ufficiali e nella girandola di notizie si è sussurrato il nome di Fernando Colunga come possibile villano.
Fernando Colunga, per i pochi che non dovessero conoscerlo, è l'attore di telenovelas più famoso al mondo. Messicano, ha alle sue spalle prodotti di tutto rispetto, che lo hanno consacrato tra i galan più amati.

Qualsiasi sia il suo ruolo, d'epoca o moderno, pirata o segretario, Fernando si annida nel cuore dei telespettatori e vi resta per i valori positivi che sa trasmettere. Immagine positiva che non smentisce neppure nella vita privata. Basta leggere o ascoltare qualche intervista per capire che quest'uomo attento alla sua immagine e perennemente in movimento è non solo molto intelligente e sensibile, ma anche una persona dedita alle buone cause.
Certo un attore, un grande attore, ama interpretare personaggi pieni di sfumature e smontare l'immagine generale che l'opinione pubblica si è fatto di lui deve essere terribilmente attraente. Ma noi siamo pronte a vedere Fernando nei panni del cattivo, che trama alle spalle dei protagonisti, per separarli?

Una pellicola dura in media due ore, mentre le telenovelas ci accompagnano per mesi, diventando familiare.
E' una decisione rischiosa, perchè se una minoranza di noi si dice favorevole, convinte che la bravura di un'attore si dimostri nella capacità di passare con naturalezza da personaggi buoni a quelli cattivi, la maggioranza è abituata a vederlo in ruoli positivi e potrebbe non apprezzare questo cambio, abbandonando la telenovela.
Televisa rischierà? E voi come vi prepareresta a questa evenienza per sostenere il vostro galan preferito? Siate coscienti che Fernando ce la metterà tutta per risultare veramente odioso e vista la sua bravura, sono convinta che finiremo con l'odiarlo tutte, per fortuna, solo per la durata di una telenovela! 

Ho provato a cercare in rete qualche notizia in merito alla telenovela "Pasion y Poder" e per il momento la rete non si sbilancia. Gioca, insinua, ma non comunica decisioni.
Dando credito al sito "Latino Famosos" , si è usciti fuori dalle insinuazioni e Fernando Colunga farà il protagonista di questa telenovela, mentre non si conosce ancora il nome della protagonista. Tra le tante che hanno sostenuto il provino: Marlene Favela, Mayrin Villanueva, Marjorie de Sousa, Scarlet Ortiz, Iran Castillo e Susana Gonzalez. Potrebbero sottoporsi a selezione anche Patricia Manterola e Daniela Castro. 
A settembre avremo notizie fresche e certe, per ora vi auguro buone vacanze con la versione buona del nostro amato Fernando Colunga!

martedì 4 agosto 2015

Betty la fea: oltre il successo planetario un messaggio da esportare nella vita quotidiana

C'è un personaggio, nato dalla mente geniale di un uomo, che dopo aver dato vita alla bellissima e combattiva Gaviota, sfatando il mito della bella senza cervello, è tornato magistralmente ai luoghi comuni, presentandoci un personaggio che di bello, almeno all'apparenza, ha solo la sfera interiore.
Lui è Fernando Gaitàn e lei è la mitica e innarrestabile Betty, la fea!

Esiste ancora qualcuno che non ne abbia sentito parlare? Difficile, visto il successo planetario, ma possibile, perchè non tutti si lasciano sedurre dalle mode del momento e per quanto possa sembrare strano, Betty ha veramente conquistato il mondo della moda, se non quello reale, almeno quello televisivo.
Brutta, mal vestita e con un cervello da lode, sbarca ad Ecomoda, la società leader nel settore fashion, dopo centinaia di inutili tentativi di trovare un'occupazione.
La difficoltà a collocarsi nel mondo lavorativo non dipende dal percorso di studi, nè dal voto conseguito al termine dell'università, ne tanto meno alla mancanza di un master. Betty ha tutto. I suoi genitori si sono sacrificati enormemente per permettere alla loro unica figlia di ottenere il meglio, ma al termine di tutti i percorsi le porte del mondo del lavoro restano chiuse.
Il motivo? Betty non è attraente. Anzi, diciamola tutta, è proprio brutta!

Dunque, la proposta di lavorare a Ecomoda, come segretaria del presidente Armando Mendoza, non appare affatto come un improponibile ripiego, ma come un'occasione da cogliere al volo per mostrare al mondo lavorativo quanto possa essere indispensabile Beatrice Aurora Pinzòn Solano.
Soprattutto se, come accade spesso, ai vertici della società sono collocati dirigenti spesso incapaci, che "ereditano" la posizione manageriale da genitori e parenti desiderosi di non disfarsi dell'azienda di famiglia che con loro è cresciuta e ha prosperato.
Armando Mendoza non ha il pallino della finanza, a lui piacciono le donne e avere una posizione di potere lo aiuta enormemente. Così, quando capisce che la sua bruttissima segretaria è un genio della sfera economica e non serve solo a non far ingelosire la fidanzata, mentre lui trama sottobanco con il suo migliore amico, Mario Calderòn, su come conquistare l'ultima preda, è troppo tardi per evitare la disfatta.
Infatti, per riparare agli enormi sbagli commessi da lui e Calderòn, che rischiano di lasciare sul lastrico la società del padre, Armando, su suggermento del suo amico Mario, crea una società gemella di Ecomoda, intestandola alla sua devotissima segretaria.

Betty è perfetta come dipendente: non ha orari, non ha ruoli precisi ed ha competenze nettamente superiori a quelle richieste per il ruolo di assistente. E poi è così evidente che è innamorata segretamente di Armando che non farebbe mai nulla che potessee ledere i suoi interessi. Così la convincono a falsificare i bilanci della società per nascondere le perdite, fino a spostare un'ingente quantità di denaro su un'altra società parallela, che intesteranno alla insostituibile segretaria.
E Betty, per il suo Armando, farà di tutto per garantire un perfetto funzionamento di questa società, coinvolgendo nella gestione il suo amico d'infanzia, Nicolas Mora.

Nicolas, interpretato dal bravissimo e irriconoscibile Mario Duarte, ha in comune con l'amica la genialità nel campo dei numeri e la sfortuna nell'amore. Anche lui, come Betty non brilla certo per avvenenza e al pari di lei, trova enormi difficoltà nel conseguire un lavoro. Così l'offerta dell'amica, di occuparsi di questa società di cui è lei amministratrice gli piove come manna dall'alto e nel giro di pochi mesi la società cresce e produce, quintuplicando i guadagni.
Il grande successo di Betty non lusinga Armando che si ritrova a tormentarsi, temendo che la sua tutt'altro che deliziosa segretaria non gli restituisca più le azioni della società. Non gli resta che farlo innamorare di lui.
Betty crede di toccare il cielo con un dito! Armando, il suo Armando, la corteggia.
E qui il primo tocco geniale, quando Armando e Betty finiscono a letto insieme, con enorme disgusto di lui, che si costringe a pensare ad una modella appena arrivata, per compiere il suo dovere, scopre che Betty non è vergine come credeva!
Le donne brutte non hanno nessuno che se le porta a letto, almeno questo pensano la maggior parte degli uomini, ma come Betty insegna, si sbagliano.

E giorno dopo giorno, senza rendersene conto, Armando, con sua enorme costernazione si scopre veramente attratto dalla sua segretaria. A rubargli il cuore è il suo carattere remissivo, la sua dolcezza a letto, la sua tenezza nei sentimenti. Ne è tanto preso da essersi quasi dimenticato la natura della sua missione, quando Betty, ascoltando una conversazione tra il suo capo e l'amico Calderòn scopre che l'hanno sempre usata, per motivi professionali.
Sconvolta, lascia il lavoro ad Ecomoda e approfittando dell'aiuto di una PR che collabora con l'azienda inizia un percorso di cambiamento, che prima che esteriore è interiore, attraverso l'accettazione di se stessa. Betty non si trasforma da rospo in cigno, come nelle migliori fiabe, ma progressivamente migliora il suo aspetto e non per piacere ad un uomo, ma per se stessa.
Ed è qui, che si evince la bravura del creatore di questo personaggio così quotidiano e vicino alle donne normali, che troppo spesso si tormentano, avendo come modelli irragiungibili.
Non solo Armando si innamora di lei, quando è ancora brutta, ma anche Michel Doinel, un bellissimo e affascinante francesce, le farà una corte serratissima, luusingando Betty, ancora dolente, mettendo in dubbio il suo amore per l'ex capo.

Betty non cambia per piacere agli uomini, ma lo fa per se stessa, per valorizzare la persona che è e far rispecchiare all'esterno, quello che c'è nella sfera più intima di se stessa.
Il percorso si completa con la decisione di affrontare la relatà, presentandosi ai vertici di Ecomoda per affrontare la conseguenza dei suoi atti, l'aver falsificato i bilanci della società per sostenere Armando, giungendo ad un'accordo per la cessione della nuova società amministrata da lei e il suo amico con ottimi risultati. E dopo i momenti buii, arrivano quelli positivi ed è tempo per Betty di prendere una decisione: Armando con le sue debolezze o Michelle con il suo enorme fascino?

A scegliere questa volta non sarà l'ingenua e riconoscente bruttina di turno, ma il presidente di Ecomoda, una donna sicura di se, che ha appreso a valorizzarsi e soprattutto ad amarsi, indipendentemente da quello che pensano gli altri di lei.
Fernando Gaitàn ci regala un'altra figura femminile di grande fascino ed intelligenza, che ha il coraggio di perseguire i suoi sogni, pagando il prezzo della propria felicità.

martedì 21 luglio 2015

Velvet la terza serie: cosa succederà ora? Scopriamolo insieme!

In Spagna sono iniziate le riprese della terza serie di Velvet che sarnno trasmesse in autunno da loro e speriamo presto anche in Italia.
Abbiamo lasciato Ana e Alberto decisi a vivere a pieno la loro storia d'amore e li ritroviamo, così, felicci e asspassionati nella terza serie.


Tra le prime scene che hanno già girato, vedremo Alberto alle prese con un ballo sensuale per la sua Ana nel loro angolo preferito, il tetto della galleria, in una scena romantica, con Alberto che si sfila il papion e lo pone al collo della sua bella.

Sbirciando sulla stampa spagnola, scopriamo che Ana avrà successo come stilista e almeno all'inizio la sua storia d'amore con Alberto continuerà tra alti e bassi, ma dovrà affrontare, inevitabilmente Cristina e i problemi della società.
Cristina, infatti, si alleerà con la cognata Barbara per vendicarsi di Ana.
Si scopre, inoltre, che torneranno alcuni personaggi lasciati indietro nelle vecchie serie. Chi tornerà? Forse la matrigna di Alberto che attualmente è rimasta senza cognome e senza soldi?
Ma la vera protagonista di questa terza serie sarà Cristina che in Spagna ha un grande seguito tra i fan. Il pubblico, infatti, si è diviso tra chi parteggia per Ana e chi per Cristina, che se nella seconda serie è parsa come una vittima, nella terza non si farà mancare proprio nulla, tanto che si sussurra di una relazione amorosa con il mitico De La Riva!


Non mancherà, poi l'arrivo di nuovi personaggi, tra cui un certo Victor, assunto come segretario da Cristina e Barbara che avvieranno un'attività legata alla vendita di gioielli.
Victor ci viene presentato come un giovane di buona famiglia, che lascia la vita di agi che ha a Valladolid per iniziare da zero nella capitale. E' un tipo dedito, lavoratore, ma anche un  pò frivolo, che vuole realizzarsi da solo, senza l'aiuto della famiglia e non gli importa cominciare a lavorare come segretario. Mavi lascio immaginare cosa significhi per un uomo di quell'epoca lavorare per due donne, senza contare i due soggetti in questione! Ve le immaginate Cristina e Barbara, deluse dagli uomini, trattare un dipendente maschio?
E' un'impresa per nulla facile, ma Victor è determinato e la stretta vicinanza nutre emozioni contrastanti e molto forti, che lo portano ad odiare Barbara e ad amare Cristina. Ma lei lo ricambierà?


Altro personaggio che dovremo imparare a conoscere è quello di Cristina Marquez, la figlia di Esteban, lo zio di Alberto, una ragazza piena problemi, orfana di madre, con un padre che è sempre stato assente. E' stata espulsa da tutti i collegi dove il padre l'ha iscritta e non solo ha un carattere difficile, ma è anche molto arrogante. Esteban la costringerà a lavorare alla Velvet come sarta! E Cristina non mancherà di posare i suoi occhi su un'altro buon partito della Velvet... Nientemeno che Mateo!
Altro personaggio che verrà ad agitare le acque è Valentín, un ricco ereditiero di una famiglia di gioiellieri che arriverà alla Velvet per partecipare all'iniziativa di Barbara e Cristina. Valentin fin da piccolo è sempre stato innamorato di Patricia e non mancherà di farle la corte. Ma la giovane, intelligente e ambigua sorellastra di Alberto, ne sarà veramente innamorata? Qualcosa lascia pensare di no, che il suo unico scopo sia quello di contrapporsi a Cristina e a Barbara, per recuperare i suoi soldi.


Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per continuare a seguire questa storia, che in Italia non raggiunge il successo della Spagna, ma piace e convince, soprattutto nella parte tecnica, un po' meno per le scelte autoriali, in alcuni casi, ma nel complesso il prodotto è interessante e merita la prima serata di RAI 1. A proposito, se in Spagna, su Antenna 3, la terza stagione è prevista per l'autunno, in Italia si parla di una trasmissione in inverno o addirittura in primavera! Corri tempo, corri più veloce di #Velvet!

venerdì 10 luglio 2015

Diego Bertie con furore dal Perù

Oggi vi vorrei parlare di un attore a cui ho fatto riferimento in un mio precedente post su come apprendere lo spagnolo con l'aiuto delle telenovelas. In quella sede vi spiego come mi hanno aiutato i personaggi di Pedro Luis e di Gustavo Gonzalves.
Bene, Diego Bertie era Pedro Luis il protagonista della telenovela "Leonela muriendo de amor"  al fianco della bravissima e bellissima Mariana Levy.


All'epoca, siamo nel 1997, Bertie era un giovane attore di bell'aspetto, con alle spalle una carriera di tutto rispetto al cinema e al teatro.


Insieme a Christian Meier si contendevano le platee femminili di mezzo mondo, compresa la Spagna.
Sulla rete ammiraglia spagnola, infatti trasmettevano "Leonela".
Diego Bertie fu una rivelazione. Dopo "Cuore Selvaggio", la televisione italiana non trasmetteva più prodotti interessanti e così molte di noi espatriarono verso la Spagna e gli altri canali visibili con il digitale e la parabolica.


Quest'uomo alto, slanciato, con penetranti occhi neri e una voce calda e profonda, che riusciva a passare da un registro all'altro, con una naturalezza notevole, conquistava sempre più consensi. E dopo "Leonela muriendo de amor" fu la volta di "Cosas del amor" con la famosa sigla cantata da Enrique Iglesias al fianco di Maricarmen Reguiero.
Era una coppia spassosissima, che pur amandosi alla follia, non mancavano mai di bisticciare furiosamente, prima di fare timidamente la pace.

La crisi del Perù e il declino di American Produciones spinse Diego ad espatriare e nel 2000 accettò di lavorare in Venezuela nella telenovela "Amantes de luna llena" con Ruddy Rodriguez e nel 2002 recitò al fianco di Itatì Cantoral in "Vale Todo" una telenovela girata per Rede Globo e Telemundo.
Da sempre diviso tra teatro, cinema e televisione, tornò al genere nel 2006 ancora una volta al fianco di Ruddy Rodriguez, con cui aveva avuto grande successo, per girare "La ex". L'anno successivo era in Columbia dove prese parte ad un episodio di Tiempo Final e nel 2008 è Antonio in Desperate Housewives: Amas de casa desesperadas, nella versione latina del noto telefilm, per poi tornare nuovamente in Columbia a girare Bermùdez.


Il 2010 è l'anno del ritorno a casa, per Los exitosos Gomes per Frecuencia Latina.
Attore versatile, che passa con facilità dai ruoli drammatici a quelli comici, con maestria e bravura, ha sempre coltivato, accanto alla passione per la recitazione anche quella per la musica, che lo ha portato a realizzare degli album e a lavorare negli ultimi anni nei musical e a dirigerne uno.
Elencare tutta la filmografia e le opere teatrali sarebbe lungo e tedioso, ma è veramente spettacolare.
In Italia, putroppo non è mai arrivato nulla di lui, ma se si cerca la parola attore e se ne vuole una definizione, basta prendersi una pausa caffè e digitare il suo nome su you tube. E' assulutamente e inconfondibilmente bravo.


Da sempre schivo e gentile, non ha mai vissuto la ribalta come un'esigenza, ma come una conseguenza da tollerare. Antidivo per eccellenza è stato insieme a Christian Meir uno dei galan più apprezzati del Perù e noi che gli dobbiamo un grazie per i momenti di piacere che ci regala davanti alla televisione e al compur, continuamo a seguirlo con dedizione, gioiendo per i suoi successi.
Attualmente, infatti è stato scelto per una parte in una serie televisiva peruviana, Al fondo hay siti, che si trasmette dal 2009 e che sembra garantirgli una certa stabilità non solo economica, ma anche temporale, in modo da dividersi, ancora una volta, tra teatro e televisione.

sabato 4 luglio 2015

Televisa e le sue telenovelas su you tube

E' di questi giorni, almeno personalmente l'ho scoperto da poco, che Televisa, la nota rete televisiva messicana ha iniziato a caricare metodicamente sul suo canale di you tube le puntate di diverse telenovele trasmesse dalla rete in tanti anni di onorata carriera.
L'iniziativa è lodevole e va incoraggiata e sostenuta con tutto il nostro entusiasmo, perchè ci consente di seguire i nostri begnamini o i nostri prodotti preferiti, innanzitutto con una visibilità buona e poi senza interruzioni dovute a salti di puntate o quanto altro.
Aveva iniziato mandando in streaming i suoi prodotti, ma noi eravamo esclusi da questa iniziativa e non era concesso seguire le telenovelas dal loro sito.

Ora, invece, basta scrivere su un motore di ricerca, per comodità google, le parole "Televisa Telenovelas" e "You Tube" e poi cliccare sul primo link della pagina che si apre, per trovarsi difronte alla pagina ufficiale del canale.
Ci viene chiesto di iscriverci. L'iscrizione è semplicissima, gratuita e non comporta alcun impegno. Se non lo avete ancora fatto, provvedete al più presto, perchè in questo modo potremo sostenere questa lodevole iniziativa, invogliando la messa in rete di quanti più prodotti possibili.

 
Una volta iscritti a you tube, con un semplice clic a destra dello scremo, sull'icona iscriviti, provvederemo a registrarci come utenti che seguono questo canale. 
Diamo un'occhiata alle telenovelas già caricate. Posizioniamo il mouse su playlist e attendiamo che si carichi la pagina.
Terminata l'operazione ci appariranno in fila, senza un ordine logico, i video raggrupati per telenovelas. La lista è già lunga e si prova una certa emozione scorrendo i titoli, perchè ce ne sono di famose e bellissime. Ve ne cito solo alcune per incuriosirvi: Salomé con Edith Gonzalez, La Vecina, Amores con Trampa, Amor de Barrio, Que te perdone Dios, Lo Imperdonable, La dos caras de Ana, Pasion, Manana es para siempre, Fuego en La Sangre, La que no podia amar, Cuna de Lobo, Cuidado con el Angel, Muchacha italiana viene a casarse, Alborada, La Madrastra, La Usurpadora, La Mentira, Teresa e tante, ma tante ancora.
E scusatemi, una nota a parte merita Corazon Salvaje! Fa una certa impressione vederlo su You Tube in tutto il suo splendore, completamente legalizzato! E' vero, il fascino del pirata nasce dal suo muoversi nell'ombra, ma l'idea che chiunque lo possa vedere con pochi clic del mouse mi emoziona davvero tanto.


Nell'elenco mancano ancora tante, ma l'iniziativa è sicuramente lodevole e va incoraggiata e sostenuta. Dunque chicas e anche chicos, non perdiamo questa occasione per far sentire il nostro sostegno a Televisa, nella speranza che inserisca quante più telenovelas possibili e che con il successo di Televisa anche altre reti sud americane si mettano all'opera per rendere libera la visione dei loro prodotti su scalla planetaria. Il problema resta la lingua, penserà qualcuno, ma come vi ho spiegato in un altro mio post, con le telenovelas si può imparere lo spagnolo. Provare per credere!

giovedì 2 luglio 2015

Porque el amor manda

Dopo la fine della telenovela Muchachia italiana viene a casarse, dovevo scegliere una nuova produzione da seguire e girando un pò sul web ho deciso di puntare sul sicuro: Fernando Colunga!
Mi avevano incuriosito alcune foto di scena con Bianca Soto che ho visto recitare al fianco di Guy Ecker in "Eva Luna". Pensavo, in verità, a qualche opera teatrale ed invece ho scoperto che si tratta di una telenovela messicana, di televisa, del 2012, che riprende quella colombiana nota come "El secretario".

Dopo anni ritrovo Fernando Colunga in un personaggio moderno, con i capelli corti e gli abiti attuali. La bravura è quella di sempre anche in questo personaggio, che almeno per ora, non sembra avere nemmeno un pelo di quelli che lo hanno reso famoso.
Lo conosciamo come il ragazzo delle pizze. Jesús García vive a Chicago e si divide tra il lavoro e gli studi in ingegneria, quando scopre che la sua ex fidanzata di Monterrey ha avuto una figlia, che ora ha sei anni. Sconvolto dalla notizia, decide di tornare a casa e non avendo i soldi necessari per l'aereo, decide di accettare l'aiuto di uno sconosciuto, che si è offerto di aiutarlo. Deve portare in Messico una valigia con degli indumenti per degli orfani. Apre la valigia, controlla il contenuto ed accetta.

In aereoporto i cani antidroga annusano qualcosa di strano e lo arrestano. Nel sottofondo della valigia c'è una grande quantità di soldi in contanti. Lo rilasciano in cambio del nome della persona che gli ha consegnato il trolly, ma non potrà lasciare il paese e ha l'obbligo di firma.
I problemi non sono finiti. Jesus incontra sua figlia e la bambina lo accoglie amorevolmente, nonostante viva con sua madre ed il padre adottivo, in una famiglia che la cura e le vuole bene, ma non ha i soldi per contribuire al suo mantenimento e a trovare lavoro neanche a parlarne... I precedenti penali sono un grave impedimento alla sua assunzione, nonostante una laurea in economia.


Per giorni gira per il paese, cercando un lavoro che gli consenta di coprire i suoi costi, ma senza esito, fno a quando non legge l'annuncio dell'azienda Avon, dove cercano un'assistente alla contabilità. Il lavoro è per una persona con minori titoli di lui, ma non importa. E' abituato a rimboccarsi le maniche e fare di tutto per fronteggiare le spese.
Purtroppo, quando parla con l'addetto al personale si presente il solito problema: non hanno alcuna intenzione di assumere qualcuno con i suoi precedenti penali.
Questa volta, però, interviene quella che Jesus non tarderà a definire il suo "angel della guardia", la dottoressa Alma Montemayor, dirigente della società, che per caso ha conosciuto poco prima, fuori dall'impresa, salvandola da uno scomodo inconveniente.
Insperatamente, Jesus ottiene il posto, ma la sorpresa è grande quando scopre che l'incarico da coprire non è quello di assistente alla contabilità, ma di segretario.
Istintivamente Jesus rinuncia all'incarico, sentendosi umiliato, ma le ragioni umane, soccombono a quelle economiche e così accetta l'incarico. Colunga nei panni del segretario sembra proprio fuori luogo!

E' così imponente. Ha una presenza scenica che lo pone all'attenzione e a tratti quella scrivania sembra veramente troppo piccola, ma puntata dopo puntata ti accorgi della vera forza di questo personaggio, dolce, sensibile e a tratti persino ingenuo, che riesce a fronteggiare gli scherzi e i raggiri degli altri dirigenti, che lo chiamano con nomi femminili e non mancano di canzonarlo, mandandando su tutte le furie chiunque, ma lui resiste. Lo fa soprattutto per la sua bambina, ma anche per se stesso, perché sa che difficilmente troverà altro.
C'è una vena cominca, tipica delle telenovelas columbiane, che offre a Fernando la possibilità di mettere in gioco le sue capacità recitative e devo dire che se la cava alla grande.


Naturalmente, Jesus ha una notevole simpatia per la sua Jefa, la bellissima Alma Montemayor, che lo aiuta ad arredare la casa, lo sostiene nei momenti difficili, si emoziona con lui, guardando le foto della bimba e si passa persiono per la sua segretaria, per sostenere la menzogna di Jesus sul reale posto che occupa nella Avon. Per la famiglia della sua bambina è stato assunto come dirigente commerciale dell'azienda... Quanto durerà la farsa? Jesus non lo sa, ma spera che la sorte lo aiuti fino a quando non sarà in grado di  mettere a posto tutte le cose, costruendosi una vita normale, come quella di tutti gli altri.
E mentre Alma comincia a maturare dei dubbi sul suo bellissimo, losco ed infedele fidanzato, presidente di Avon, Jesus si gode la compagnia della sua bambina e credetemi Fernando che tiene per mano una bimbetta è uno spettacolo di suo.
Insomma, dopo le prime 15 puntate, la storia fila e non dispiace, lasciando sperare bene per il prosieguo.
Non mi resta che augurarvi buona visione, se la state vedendo o consigliarvi di metterla nella vostra lista personale, che siate fans o meno di Fernando Colunga.
Questo sì, mi riservo di dare uno sguardo alla versione originale, perchè i colombiani sono veramente bravi.

lunedì 22 giugno 2015

Muchacha italiana viene a casarse: finale

Dopo 176 puntate, le ultime ridotte a meno di venti minuti, Fiorella e Pedro, tornano a Maratea, dove si erano incontrati, per giurare davanti a Dio il loro amore eterno.
La penultima poi è al cardiopalma e vi avviso non servirà un pacchetto di fazzoletti, ma un'intero lenzuolo. Vista l'occasione, sceglietelo bianco e ricamanto, magari uno del corredo matrimoniale, almeno siamo in tema.


Gli elementi per commuovere ci sono tutti e anche se qualcuno parlerà di melassa, io grido alle favole! Viva le favole per noi donne adulte che non vogliamo mai smettere di sognare, perchè se la quotidianità è difficile e il futuro è incerto, c'è ancora qualcosa che alimenta la speranza ed è la capacità di sognare, di emozionarci, di immedesimarci con qualcuno che sì riesce a vedere nella vita qualcosa di bello e positivo, perchè tutto alla fine ha un senso, almeno lì nelle telenovelas!
Detto questo,  alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine e lentamente le situazioni sono state affrontate e risolte.
Federica ha scoperto chi ha ucciso suo padre. E' stato Dante e pur essendo innamorata di quest'uomo che l'ha assecondata fino all'ultimo, lo avvelena.
In Italia, tanti anni fa, trasmisero uno sceneggiato di grandissimo successo, si intitolava "Donna d'onore". La protagonista, il giorno della sua comunione, perde il padre, ucciso per errore dalla mafia. L'organizzazione mafiosa resasi conto dello scambio di persona, decide di prendere sotto le sue cure la bambina, facendola crescere "protetta". Il caso vuole che la piccola, diventata donna si innamori dell'uomo che aveva giustiziato suo padre. Lo scopre il giorno del loro matrimonio e mentre ballano, tira fuori la pistola e lo uccide, perchè non può perdonare, nonostante ami alla follia suo marito. Lui le sorride, mentre si spegne sotto i suoi occhi...



Milioni di telespettatori erano in palpitante attesa per vedere cosa sarebbe successo. La trepidazione in MIVAC non era la stessa, anche perchè Federica non è mai sembrata veramente innamorata di Dante. Lo usava per i suoi scopi e quando non gli è servito più lo ha eliminato.
Finalmente qualcosa si è mosso ed è stata scoperta.
Non sembra credibile che in una casa, per quanto grande possa essere, succedano continui incidenti e nessuno se ne accorge. Le telenovelas si sa, tranne qualche rara eccezione, presentano sempre degli strafalcioni, che il pubblico finge di ignorare per il piacere di seguire la storia.
Insomma, finalmente la cattiva verrà scoperta e condannata. Ma di cattivi ve ne sono anche altri ed è giusto fare un cenno anche a loro, prima di passare a personaggi più vicini al nostro cuore.
La scomparsa di Aitana ha qualcosa di suggestivo. Dopo aver aiutato i suoi genitori, ingoiando il suo orgoglio che l'avrebbe voluta molto lontana da Pedro, si fa manipolare anche da Federica, cercando di uccidere Pedro e Fiorella, per poi fuggire con l'aiuto della psicologa della famiglia Angeles, che si scopre essere anche amica di Aitana.



La fuga in Europa, anche se poco educativa, ci può stare. In fondo, lontano dall'influenza dei genitori, forse troverà un buon partito e riuscirà a trovare un suo equilibrio.
Bellissima, colta ed intellegiente, all'inizio sembrava veramente una pericolosa rivale per Fiorella, ma puntata dopo puntata lo straordinario equilibrio di questa donna, che ne subisce di tutti i colori, da parte di un uomo che non la ama, ti porta a pensare che non sia poi così sincera. Una bella scenata liberaroria ci vorrebbe, ma lei le concentra tutte nella seconda parte, quando oramai è chiaro che il suo interesse per Pedro non è reale, ma spinto dal padre di Aitana, che ha mire sulla società degli Angeles.
Tra Osvaldo e Sonia ho sempre preferito la moglie. Questa donna che per amore ha lasciato la carriera di cantante, per dedicarsi al ruolo di sposa. Il matrimonio si è rivelato presto una grande delusione e pur essendo innamorata di suo marito, finisce con il tradirlo, per l'impossibilità di convivere con un uomo che la giudica e la maltratta ventiquattro ore al giorno. Eppure Sonia continua a sperare in un futuro felice che per lei si identifica con la maternità. Anche in questo non è fortunata. Ha perso due bambini e sembra che non ne possa più avere, ma la vita la sorprende, regalandole un'inaspettata terza maternità. Questa volta è decisa a difendere il suo bambino da chiunque si ponga sul suo cammino, ma Osvaldo, dopo aver cercato di uccidere Pedro per ben due volte e aver rapito Fiorella, dietro manipolazioni di Federica, cambia atteggiamento e cerca di porre rimedio alla sua vita. Si riavvicina alla moglie e cerca di rimediare agli errori passati. Ma può una persona cambiare così radicalmente per una promessa fatta ad una donna che sfiora la santità (Fiorella) in cambio del suo silenzio sul rapimento? A mio parere no, ma la vita segue percorsi strani e così Osvaldo si ritrova a ricambiare, involontariamente Fiorella, con il cuore che donerà, perdendo la vita, in un tragico incidente, alla nostra Giana.

Lei sì che è un personaggio positivo. Malata di cuore non si arrende mai, inseguendo ostinatamente la vita. Era invaghita di Benito, ma quando ha capito che tra loro non poteva esserci futuro, ha cercato di metterci una pietra sopra andando avanti e lungo il percorso ha conosciuto e si è innamorata di Gael. Gael è l'amore della sua vita,  e tra loro, ancora una volta, la più forte si rivelerà lei, che si mostrerà come un importante esempio nella lotta contro la dipendenza da stupefacenti e nella scoperta e l'accettazione della vita.
Come prevedibile le sue condizioni di salute peggiorano fino al punto di essere ricoverata più volte, in attesa di un trapianto di cuore.
Ora, se la produzione mostra una certa sensibilità sul tema, affrontando la questione dell'espianto degli organi, dopo la morte e la scelta di donarli, quando si è ancora in vita, come può un uomo come Pedro decidere di suicidarsi per donare i suoi organi? Sì, lo so che è una telenovela e il romanticismo deve trionfare su tutto, ma chi gli dice che il suo cuore andrà a Giana. Si sa che gli organi non sono compatibili con tutti. Ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per non infuriarmi con gli sceneggiatori ed i produttori, perchè un uomo come Pedro non può rinunciare alla vita così! Volete fare la cosa romantica? Abbiate il coraggio di far morire Gael, dopo il matrimonio con la donna della sua vita e con il trapianto degli organi salva altre persone, tra cui Giana a cui toccherà il suo cuore.
  Sarebbe stata una scelta drammatica da parte degli autori, che avrebbero strappato lacrime a volontà, ma non fatemi vedere un protagonista che sacrifica la sua vita per salvare la vita della sorella della protagonista! Non regge proprio! Si sono salvati in calcio d'angolo con il dialogo interiore tra Pedro e il padre che fa emergere un senso di forte disagio del figlio, che vede nel suicidio una via di fuga ai tanti problemi che lo assillano, non ultimo il fallimento dell'azienda, che suona tanto come il "fracasso" degli Angeles, tanto osannati! Vuole sacrificarsi per Fiorella, dice... Se solo ci penso, mi fumano le orecchie! E tu ti uccidi con la speranza di salvare tua cognata? Per carità, l'intento è nobile, ma non è assolutamente sostenibile. Alla fine Fiorella finirebbe con l'odiare quel cuore che batte nel petto della sorella, perchè per salvare Giana è morto suo marito. Capitasse involontariamente, ma non così. Per fortuna, anche se non è carino pensarlo e scriverlo, a perdere la vita sarà Osvaldo, che lascierà una moglie ed un figlio, ma riscatterà il suo nome e la sua immagine. La farsa non sarebbe durata a lungo e prima o poi il vecchio Osvaldo sarebbe tornato all'attacco. Così, invece, potrà lasciare alla famiglia un'immagine positiva di se stesso, che verrà tramandata al figlio.
Parlando di figli, alla fine Julieta e Santino hanno scoperto l'identità della loro bambina. Il telespettatore segue con palpitazione gli eventi, già conscio della verità.
Perdonatemi, se oggi sembro un po' cattiva, ma era proprio necessario allungare il brodo con l'inganno del padre di Pedro, che venti anni prima si era infilato di nascosto nel letto di Julietta? A me è sembrato un espediente sciocco per allungare di qualche puntata la telenovela.  Ma fortunatamente non l'hanno tirata per le lunghe.
Mi è dispiaciuto per la mamma di Roxana, che ha perso la vita nel tentativo di salvare quella della figlia. Così come aveva vissuto è morta.
Il personaggio di Joaquina mi ha commossa, perchè esistono donne che dedicano la loro vita ai figli, lo so per esperienza personale e meriterebbero qualcosa di più anche per se stesse.
Come accade spesso anche nella realtà, invece, prima che riescano a ritagliarsi un loro spazio, bussa alla loro porta una signora vestita di nero, che porta via le speranze, lasciando i ricordi.


La scomparsa di Joaquina, comunque, per quanto dolorosa, ha avuto un certo senso, perchè è servita a Roxana a procedere nel suo percorso di crescita e ora che ha scoperto di aspettare un figlio a sua volta, potrà capire fino in fondo l'amore di sua madre.
Benito e la sua famiglia sapranno darle tutto l'amore di cui ha bisogno per affrontare la vita.
E cosa dire di dona Eloisa? La scoperta di un marito diverso da quello che aveva sempre immaginato e gli errori di valutazione, basati sull'apparrtenenza ad una determinata classe sociale,  le regalano una dolcezza che sembrava sopita, tanto da poter mettere da parte le differenze sociali, già prima di scoprire che Fiorella era figlia di Julietta e Santino. Superato il grande scoglio, le è stato più facile benedire l'unione di Roxana con Benito e quella di Gael con Giana.
Ha appreso la sua lezione anche Vittorio Dragone che dopo aver perso tutto, vittima di una truffa colossale, ricostruisce la sua vita con la sua ex dipendente, riconciliandosi con il mondo, grazie all'intervento di uno zio di Fiorella e Giana, che diventerà suo socio e lo aiuterà a risalire la china.
Anche l'azienda Angeles si salverà grazie all'aiuto di Santino, il papà biologico della nostra protagonista, che investirà nella società in nome e per conto di Fiorella! E così aveva ragione Federica, le sue carte non mentivano, quando disse che qualcuno stava arrivando a rimettere le cose a posto e a suo pare andava fermata. Era un vento primaverile, brioso e fresco, che attraversando le stanze buie degli Angeles regalava luce e serenità.


Confesso senza pudore che ho amato infinitamente il finale della telenovela e la scelta di celebrare il matrimonio a Maratea.
Posti meravigliosi che vale la pena conoscere e esportare nel mondo e dunque un grazie sincero a Televisa che ha voluto farci questo regalo.
Inutile dirvi che Fiorella e Pedro erano bellissimi e nelle riprese c'era qualcosa di più reale, che sfugge negli studi.

Un tripudio di amore e di solarità. Non parliamo del regalo di nozze di Pedro per la sua Fiorella (un'invidia!!!!), senza contare il valore sentimentale: le regala la case dell'infanzia, che il papà aveva in fitto e che lei aveva dovuto lasciare, insieme a Giana, non potendo continuare a pagare la retta mensile.
Ho apprezzato molto anche la scelta di andare a salutare il papà delle due ragazze. L'ho trovato realistico e toccante. Più di tutto mi è piaciuto il modo in cui per tutta la telenovela hanno raccontato il rapporto tra sorelle. Un sentimento vero, profondo e scusate se lo dico, realistico. Non sempre i rapporti tra familiari e tra fratelli e sorelle è conflittuale. Quando la famiglia di base è solida e sa trasmettere i giusti valori, è possibile e Fiorella e Giana ne sono un esempio riscontrabile anche nella vita vera. Alla fine è Giana a vivere in Messico, mentre Fiorella, con Pedro si trasferiscono per un tempo indeterminato a Maratea.


Potrei scrivere per ore, descrivendo i più piccoli dettagli, in preda al più folle sentimentalismo, ma rischierei solo di apparire come un'esaltata romanticona, che crede ancora nell'amore romantico. E poi svelerei cose che solo la lettura del cuore può rendere speciali. Pertanto, smetto subito e vi invito a vedere questa telenovela che anche se ha momenti di alti e bassi, nel suo lungo percorso, nel suo insieme è decisamente piacevole. Voto: 8.


giovedì 18 giugno 2015

Velvet ed il personaggio di Isabel

Ieri su RAI 1 è andata in onda l'ultima puntata della seconda serie di Velvet e la puntata si è aperta con il lutto per la morte di Isabel e l'organizzazione del matrimonio di Rita con il suo irritante Pietro, che si perde in un labirinto senza uscita!
Ma questo post nasce per fermare i pensieri e le sensazioni che mi ha lasciato Isabel.
Personaggio bellissimo quello di Isabel Navarro alias Elena Valle. Era arrivato in sordina alla fine della prima serie, per partecipare alle nozze del figlio, anche se solo in segreto e nella seconda serie, puntata dopo puntata ha rubato il cuore dei telespettatori, con la sua dolcezza, il suo ottimismo e la straordinaria forza d'animo!
Ha sempre una parola affettuosa per tutti. Non giudica, ma ascolta ed osserva in silenzio e quando serve interviene con discrezione.



Con l'aiuto di Emilio, lo zio di Ana, si fa assumere alla galleria. Affiancherà Blanca nella direzione della sartoria. Dovranno dividersi le ragazze e seguire due produzioni diverse. Blanca si si sente a disagio per queste novità e non condivide i metodi molto più tolleranti della collega, ma le tensioni iniziali si scioglieranno come neve al sole, quando Blanca, nei momenti più difficili avrà Isabel al suo finaco.
Lei è così. E' una donna piena d'amore per la vita e con la sua gioia riesce a far dimenticare anche al telespettarore che le resta poco da vivere.
Ha un rapporto di complicità e di tenera amicizia con Emilio e solo con il tempo, scopriamo che in realtà tra loro c'era stata una storia d'amore, interrotta dall'intromissione del padre di Alberto. Isabel si era innamorata perdutamente di lui e tra i due uomini aveva scelto l'imprenditore della Velvet. Troppo tardi si è resa conto che la sua vita sarebbe stata molto diversa se avesse sposato il mite e serio Emilio. Il destino aveva deciso per loro e dall'unione tra il proprietario della Velvet e la giovane e bella cubana nacque Alberto. Un bambino che le era stato strappato dalle braccia ancora piccolo, con la promessa che avrebbe avuto tutto ciò di cui avrebbe avuto bisogno per diventare l'erede dell'impero Velvet.


Isabel ha seguito da lontano il figlio, paralizzata dalle minacce del marito che nel frattempo si era risposato con una spagnola, dalla quale aveva avuto una figlia.
Sono passati tanti anni, ma ora che non le resta molto da vivere, vuole rivedere suo figlio. Si accontenterebbe di guardarlo da lontano, ma la tentazione di parlare è forte e così, un giorno, dopo aver instaurato un rapporto cordiale con il direttore della Velvet che la tratta con simpatia, osa entrare nel suo studio con l'intento di raccontarle tutta la verità su suo padre e lei.
La reazione di Alberto è furiosa. Non le crede. E' un'impostora, che deve lasciare immediatamente la Velvet. La licenzia su due piedi e Isabel, la fragile e addolorata Isabel, con grande dignità si prepara ad uscire di scena.


Ana, la donna di cui è innamorato suo figlio, parla con Alberto e nonostante la reazione ostile del ragazzo, riesce a fare breccia nel cuore del giovane, che corre disperatamente dietro al taxi che conduce quella donna all'aereoporto.
Isabel non può credere alle sue orecchie. Impone al tassista di fermarsi e pazza di gioia cerca di scendere dall'auto.
Le gambe non la reggono e lei non sa più se è la malattia o l'emozione, ma quando si risveglia tutte le persone che più ama al mondo sono al suo capezzale.
Le settimane successive sono momenti di gioia, alternati alla sofferenza fisica.
Alberto la porta a vivere a casa sua e si ritaglia del tempo per starle accanto. Vuole conoscerla e lasciare che sua madre possa avvicinarsi a lui. Sono giorni felici. Suo figlio ha una vita piena e anche se non ha sposato la donna che ama, ha modo di rimediare e così, quando è chiaro che il momento degli addii è giunto, Isabel stringe a se suo figlio e gli dice che se ne va immensamente felice, perchè la sua felicità è stare accanto a lui e gli chiede di promettere di non rinunciare alla propria felicità, che è Ana. Non importa quanto sia difficile raggiungere la propria felicità. Bisogna lottare con le unghie e con i denti, per raggiungerla e difenderla fino alla fine.


Bellissima Isabel con il tuo viso rugoso, la ricrescita mai coperta, la grazia nei movimenti, avrei preferito che tu vivessi e ti sposassi con Emilio, che per tutta la vita non ha fatto altro che amare una sola donna, ma gli sceneggiatori hanno deciso diversamente, per rubare la nostra commozione e regalarla all'auditel. Grazie Isabel, neanche noi ti dimenticheremo.


domenica 14 giugno 2015

La Gaviota è café con aroma de mujer

Questo post è dedicato ad un personaggio femminile che ho amato infinitamente e che mi è rimasto nel cuore.
Parlo della bellissima e bravissima Margarita De Francisco che in "Cafè con aroma de mujer" dava vita a Gaviota.
Il padre di questa splendida creatura è Fernando Gaitán Salom (nato Bogotá, il 9 novembre1960) sceneggiatore e produttore di telenovelas e di serie televisive colombiane.
Per intenderci, è lui il papà della brutta più simpatica ed intelligente che la televisione abbia prodotto, Yo soy Betty, la Fea, nota in Italia come Betty la cozza.


Di brutta Teresa Suárez, nota come Gaviota, per la sua voce da gabbiana, con cui allieta le giornata degli altri raccoglitori di caffé, non ha nulla.
Alta, slanciata, con lunghi capelli ricci castano chiaro, che le scendono sulle spalle morbidi e setosi è costantemente assediata da uomini che ci provano, ma lei li tiene tutti a distanza, fino ad arrivare alle mani.
Figlia illegittima, è cresciuta con la madre, una donna dolce e indifesa, che nella vita ha amato un solo uomo, suo padre, di cui non parla mai.
Madre e figlia sono molto legate. Vivono l'una per l'altra, così, Gaviota non le pone domande, quando la madre le assicura che ad ottobre di ogni anno devono recarsi all'azienda Casablanca dei Vallejo per partecipare alla raccolta. E' un posto fisso, che per la loro vita girovaga è una certezza.
Il signor Vallero li attende e nonostante questa insolita confidenza  con il padrone, Octavio Vallejo, Teresa non pone domande alla madre, che è sempre così restia ad aprire le porte sul suo passato.
Quell'anno il signor Vallejo muore e per il funerale i vari membri della famiglia fanno ritorno accanto alla matriarca, per l'ultimo saluto a Octavio.



Al funerale del suo datore di lavoro, Gaviota vede per la prima volta l'uomo della sua vita, Sebastián Vallejo. Croce e delizia della sua esistenza, Sebastiánè bellissimo, gentile e innamorato. Almeno così le sembra, quando per la prima volta nella sua vita Gaviota si concede al ricchissimo e schivo Vallejo.
Sebastiánle giura di non aver mai avuto rapporti sessuali con nessuna donna, prima di lei e sembra deciso a sposarla al rientro da Londra, dove studia con il cugino Iván Vallejo Sáenz.
Si lasciano con la promessa di rivedersi a ottobre, per la prossima raccolta e in quella occasione  Sebastián chiederà formalmente la sua mano e la presenterà alla sua famiglia.
Gli eventi, purtroppo, precipitano e Gaviota, rimasta incinta, decide avventatamente di partire per l'Europa, con un contratto da modella, per raggiungere l'uomo della sua vita. La madre è contraria, ma non si oppone, perchè non vuole che la storia si ripeta e che anche sua figlia si ritrovi a crescere un figlio da sola.


Gaviota parte, ma ad attenderla è un'organizzazione internazionale di prostituzione. Fortunatamente incontra un uomo, che pagando come cliente, si impietosisce della sua storia l'aiuta e per ritornare a casa, dopo aver perso il bambino, si consegna alle autorità locali che la rimpatriano.
Nonostante tutto, il suo pensiero resta Sebastián. E' oramai ottobre inoltrato e così, corre disperatamente per arrivare al suo appuntamento con Vallejo, ma quando giunge alla tenuta scopre che l'uomo che le aveva giurato amore eterno si è sposato quel giorno con un'altra donna. Furiosa, lo affronta e lui le confessa di essersi sposato per dispetto, dopo aver scoperto che la donna della sua vita, invece che aspettarlo, come avevano concordato, si era imbarcata alla volta dell'Europa per darsi alla prostituzione.

La notizia del matrimonio di Sebastián sembra chiudere definitivamente la loro storia d'amore e così Teresa, con il cuore a pezzi, lascia l'azienda e si mette alla ricerca della madre, impegnata nella raccolta del caffè in altre coltivazioni. Dalla morte del signor Octavio, infatti, le due donne hanno perso l'impiego sicuro che avevano un tempo. La moglie del signor Octavio non ha mai visto di buon occhio la strana amicizia che era nata tra il marito e quella raccoglitrice di nome Carmenza, con figlia al seguito.
La bellezza del personaggio di Gaviota è la sua capacità di non arrendersi, di lottare, sempre e comunque. Ritrovata la madre, la convince a lasciare la terra, per trasferirsi in città, dove avranno molte più possibilità di trovare lavoro. Carmenza non è convinta. Anzi è molto preoccupata, ma non lascerebbe mai andare la figlia da sola. Inoltre, tra le due, la più forte è la figlia, che decide sempre per entrambe.

Non le resta che seguirla. In città Gaviota fitta un appartamento e trova un piccolo lavoro, ma la sua aspirazione è entrare a far parte dell'impresa dei Vallejo, con il nome di Carolina Olivares.
In fondo nessuno della famiglia la conosce e con il nome acquisito in Europa, nessuno capirà che lei è la Gaviota, tanto meno Sebastián.
Approfitta delle opportunità che offre la città per seguire degli studi serali e acquisire quante più nozioni possibili.
Lo scoglio da superare è Iván Vallejo Sáenz, il cugino di Sebastián, che è diventato il presidente della società e ha la fama di un uomo dal pessiomo carattere, sensibile al fascino femminile.
Teresa, alias Carolina, lo perseguita, fino allo sfinimento per avere un colloquio di lavoro e alla fine ci riesce. Si licenzia dal vecchio lavoro e viene assunta come centralinista alla Cafè Export. La sua intraprendenza e soprattutto la sua discrezione sulle molte amanti del presidente, le consentono, in breve tempo di diventare una delle segretarie del capo. L'ascesa di Carolina è così fulminea, che tutti pensano all'ennesima avventura del presidente, ma quando Iván le farà delle avance, la reazione di Carolina sarà netta: per nulla al mondo, gli permetterà di mancarle di rispetto, dovesse pure costarle il posto e Iván, per la prima volta in vita sua, mette da parte il suo orgoglio e decide di tenersela come assitente. E' troppo brava per lasciarla andare!


In azienda il nome di Carolina è strettramente associato a quello del presidente e con il tempo la bravura e la bellezza della giovane assistenza le consentono di valicare i confini dell'azienda, scalando le gerarchie delle associazioni nazionali del caffè.
La nostra eroina affronta con coraggio e determinazione le sfide lavorative, ma tanto è sicura nell'ambito lavorativo, tanto è fragile e insicura in quella affettiva.
Non riesce a dimenticare il giovane Vallejo e quando lui innavvertitamente arriva alla Cafè Export per sostituire il cugino che deve allontanarsi per un periodo, Carolina, come la conoscono oramai tutti, è costretta a fronteggiarlo.
Sebastián le confessa di averla cercata per le varie piantagioni e di non averla mai dimenticata. Il suo matrimonio è una farsa, non è mai stato innamorato di sua moglie e con lei non ci sono mai stati rapporti sessuali. Teresa tentenna, non vuole cedergli, ma è difficile e nel frattempo scopre che nella famiglia Vallejo Gaviota è considerata come un pericolo per la stabilità della famiglia, perchè effettivamente Sebastián vive con l'ossessione per quella donna, che potrebbe portare alla fine del suo rapporto con la moglie.

Inutile dire che Carolina dovrà affrontare infinite difficoltà affettive, economiche e lavorative. Si scoprirà la sua vera identità e perderà il lavoro, ma grazie alla sua grande bravura e all'aiuto di persone che l'ammirano e il sincero interesse di Sebastián affinchpè lei non paghi ancora una volta per le sue mancanze e le sue debolezze, riuscirà ad anadare avanti.
Tutto procederà tra colpi di scene e folli scenatedi gelosia, fino al classico lieto fine, ma ciò che colpisce è la capacità di Gaviota di fronteggiare sempre a testa alta le situazioni che le capitano, contando sulle sue forze.
Ad un certo punto della storia, si scoprirà che il vecchio Octavio Vallejo ha citato nel testamento anche Carmenza, la mamma di Gaviota, lasciandole una parte dell'eredità. La notizia scuote gli animi e alimenta molti dubbi sulla natura del rapporto con la donna con il proprietario dell'impero columbiano del caffè. Si scoprirà così che Carmenza non ha mai avuto una storia con il patriarca, ma grazie al suo aiuto il vecchio era riuscito a risolvere una questione che rischiava di compromettere l'intera famiglia e per tutta la vita si era preso cura di lei e di sua figlia, per profondo e sincero senso di riconoscenza. Ed a quel punto che Gaviota affermerà con orgoglio di essere felice di non essere figlia del signor Octavio e non perchè questo avrebbe significato essere parente di Sebastián, ma per il rispetto che si doveva a lei in quanto professionista.


Si sarebbe facilmente detto che era il sangue dei Vallejo che aveva fatto di lei un ottimo dirigente nel settore. No, lei era diventata ciò che era solo ed esclusivamente per merito suo.
E così, quando riuscirà finalmente a coronare il suo sogno d'amore al fianco del suo  Sebastián, metterà al mondo una bella schiera di bambini, che vivranno nella tenuta del marito, ma lei continuerà a lavorare ai vertici del mondo del caffè, circondata da uomini potenti, che oltre ad ammirarne la bellezza, ne rispettano la competenza e la grande intelligenza.


E' una storia al femminile, dove la bellezza è messa al servizio dell'intelligenza. Gli stereotipi delle telenovelas sono abbattuti e si riconoscono le capacità ed il merito, oltre ogni dire.
Un personaggio memorabile quello di Teresa Suarez, conosciuta nel campo del caffè, dai raccoglitori ai vertici, come la Gaviota! Una donna di indicibile fascino che seppe migliorarsi e dal basso arrivare al commercio internazionale del caffè.





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