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martedì 4 agosto 2015

Betty la fea: oltre il successo planetario un messaggio da esportare nella vita quotidiana

C'è un personaggio, nato dalla mente geniale di un uomo, che dopo aver dato vita alla bellissima e combattiva Gaviota, sfatando il mito della bella senza cervello, è tornato magistralmente ai luoghi comuni, presentandoci un personaggio che di bello, almeno all'apparenza, ha solo la sfera interiore.
Lui è Fernando Gaitàn e lei è la mitica e innarrestabile Betty, la fea!

Esiste ancora qualcuno che non ne abbia sentito parlare? Difficile, visto il successo planetario, ma possibile, perchè non tutti si lasciano sedurre dalle mode del momento e per quanto possa sembrare strano, Betty ha veramente conquistato il mondo della moda, se non quello reale, almeno quello televisivo.
Brutta, mal vestita e con un cervello da lode, sbarca ad Ecomoda, la società leader nel settore fashion, dopo centinaia di inutili tentativi di trovare un'occupazione.
La difficoltà a collocarsi nel mondo lavorativo non dipende dal percorso di studi, nè dal voto conseguito al termine dell'università, ne tanto meno alla mancanza di un master. Betty ha tutto. I suoi genitori si sono sacrificati enormemente per permettere alla loro unica figlia di ottenere il meglio, ma al termine di tutti i percorsi le porte del mondo del lavoro restano chiuse.
Il motivo? Betty non è attraente. Anzi, diciamola tutta, è proprio brutta!

Dunque, la proposta di lavorare a Ecomoda, come segretaria del presidente Armando Mendoza, non appare affatto come un improponibile ripiego, ma come un'occasione da cogliere al volo per mostrare al mondo lavorativo quanto possa essere indispensabile Beatrice Aurora Pinzòn Solano.
Soprattutto se, come accade spesso, ai vertici della società sono collocati dirigenti spesso incapaci, che "ereditano" la posizione manageriale da genitori e parenti desiderosi di non disfarsi dell'azienda di famiglia che con loro è cresciuta e ha prosperato.
Armando Mendoza non ha il pallino della finanza, a lui piacciono le donne e avere una posizione di potere lo aiuta enormemente. Così, quando capisce che la sua bruttissima segretaria è un genio della sfera economica e non serve solo a non far ingelosire la fidanzata, mentre lui trama sottobanco con il suo migliore amico, Mario Calderòn, su come conquistare l'ultima preda, è troppo tardi per evitare la disfatta.
Infatti, per riparare agli enormi sbagli commessi da lui e Calderòn, che rischiano di lasciare sul lastrico la società del padre, Armando, su suggermento del suo amico Mario, crea una società gemella di Ecomoda, intestandola alla sua devotissima segretaria.

Betty è perfetta come dipendente: non ha orari, non ha ruoli precisi ed ha competenze nettamente superiori a quelle richieste per il ruolo di assistente. E poi è così evidente che è innamorata segretamente di Armando che non farebbe mai nulla che potessee ledere i suoi interessi. Così la convincono a falsificare i bilanci della società per nascondere le perdite, fino a spostare un'ingente quantità di denaro su un'altra società parallela, che intesteranno alla insostituibile segretaria.
E Betty, per il suo Armando, farà di tutto per garantire un perfetto funzionamento di questa società, coinvolgendo nella gestione il suo amico d'infanzia, Nicolas Mora.

Nicolas, interpretato dal bravissimo e irriconoscibile Mario Duarte, ha in comune con l'amica la genialità nel campo dei numeri e la sfortuna nell'amore. Anche lui, come Betty non brilla certo per avvenenza e al pari di lei, trova enormi difficoltà nel conseguire un lavoro. Così l'offerta dell'amica, di occuparsi di questa società di cui è lei amministratrice gli piove come manna dall'alto e nel giro di pochi mesi la società cresce e produce, quintuplicando i guadagni.
Il grande successo di Betty non lusinga Armando che si ritrova a tormentarsi, temendo che la sua tutt'altro che deliziosa segretaria non gli restituisca più le azioni della società. Non gli resta che farlo innamorare di lui.
Betty crede di toccare il cielo con un dito! Armando, il suo Armando, la corteggia.
E qui il primo tocco geniale, quando Armando e Betty finiscono a letto insieme, con enorme disgusto di lui, che si costringe a pensare ad una modella appena arrivata, per compiere il suo dovere, scopre che Betty non è vergine come credeva!
Le donne brutte non hanno nessuno che se le porta a letto, almeno questo pensano la maggior parte degli uomini, ma come Betty insegna, si sbagliano.

E giorno dopo giorno, senza rendersene conto, Armando, con sua enorme costernazione si scopre veramente attratto dalla sua segretaria. A rubargli il cuore è il suo carattere remissivo, la sua dolcezza a letto, la sua tenezza nei sentimenti. Ne è tanto preso da essersi quasi dimenticato la natura della sua missione, quando Betty, ascoltando una conversazione tra il suo capo e l'amico Calderòn scopre che l'hanno sempre usata, per motivi professionali.
Sconvolta, lascia il lavoro ad Ecomoda e approfittando dell'aiuto di una PR che collabora con l'azienda inizia un percorso di cambiamento, che prima che esteriore è interiore, attraverso l'accettazione di se stessa. Betty non si trasforma da rospo in cigno, come nelle migliori fiabe, ma progressivamente migliora il suo aspetto e non per piacere ad un uomo, ma per se stessa.
Ed è qui, che si evince la bravura del creatore di questo personaggio così quotidiano e vicino alle donne normali, che troppo spesso si tormentano, avendo come modelli irragiungibili.
Non solo Armando si innamora di lei, quando è ancora brutta, ma anche Michel Doinel, un bellissimo e affascinante francesce, le farà una corte serratissima, luusingando Betty, ancora dolente, mettendo in dubbio il suo amore per l'ex capo.

Betty non cambia per piacere agli uomini, ma lo fa per se stessa, per valorizzare la persona che è e far rispecchiare all'esterno, quello che c'è nella sfera più intima di se stessa.
Il percorso si completa con la decisione di affrontare la relatà, presentandosi ai vertici di Ecomoda per affrontare la conseguenza dei suoi atti, l'aver falsificato i bilanci della società per sostenere Armando, giungendo ad un'accordo per la cessione della nuova società amministrata da lei e il suo amico con ottimi risultati. E dopo i momenti buii, arrivano quelli positivi ed è tempo per Betty di prendere una decisione: Armando con le sue debolezze o Michelle con il suo enorme fascino?

A scegliere questa volta non sarà l'ingenua e riconoscente bruttina di turno, ma il presidente di Ecomoda, una donna sicura di se, che ha appreso a valorizzarsi e soprattutto ad amarsi, indipendentemente da quello che pensano gli altri di lei.
Fernando Gaitàn ci regala un'altra figura femminile di grande fascino ed intelligenza, che ha il coraggio di perseguire i suoi sogni, pagando il prezzo della propria felicità.

domenica 14 giugno 2015

La Gaviota è café con aroma de mujer

Questo post è dedicato ad un personaggio femminile che ho amato infinitamente e che mi è rimasto nel cuore.
Parlo della bellissima e bravissima Margarita De Francisco che in "Cafè con aroma de mujer" dava vita a Gaviota.
Il padre di questa splendida creatura è Fernando Gaitán Salom (nato Bogotá, il 9 novembre1960) sceneggiatore e produttore di telenovelas e di serie televisive colombiane.
Per intenderci, è lui il papà della brutta più simpatica ed intelligente che la televisione abbia prodotto, Yo soy Betty, la Fea, nota in Italia come Betty la cozza.


Di brutta Teresa Suárez, nota come Gaviota, per la sua voce da gabbiana, con cui allieta le giornata degli altri raccoglitori di caffé, non ha nulla.
Alta, slanciata, con lunghi capelli ricci castano chiaro, che le scendono sulle spalle morbidi e setosi è costantemente assediata da uomini che ci provano, ma lei li tiene tutti a distanza, fino ad arrivare alle mani.
Figlia illegittima, è cresciuta con la madre, una donna dolce e indifesa, che nella vita ha amato un solo uomo, suo padre, di cui non parla mai.
Madre e figlia sono molto legate. Vivono l'una per l'altra, così, Gaviota non le pone domande, quando la madre le assicura che ad ottobre di ogni anno devono recarsi all'azienda Casablanca dei Vallejo per partecipare alla raccolta. E' un posto fisso, che per la loro vita girovaga è una certezza.
Il signor Vallero li attende e nonostante questa insolita confidenza  con il padrone, Octavio Vallejo, Teresa non pone domande alla madre, che è sempre così restia ad aprire le porte sul suo passato.
Quell'anno il signor Vallejo muore e per il funerale i vari membri della famiglia fanno ritorno accanto alla matriarca, per l'ultimo saluto a Octavio.



Al funerale del suo datore di lavoro, Gaviota vede per la prima volta l'uomo della sua vita, Sebastián Vallejo. Croce e delizia della sua esistenza, Sebastiánè bellissimo, gentile e innamorato. Almeno così le sembra, quando per la prima volta nella sua vita Gaviota si concede al ricchissimo e schivo Vallejo.
Sebastiánle giura di non aver mai avuto rapporti sessuali con nessuna donna, prima di lei e sembra deciso a sposarla al rientro da Londra, dove studia con il cugino Iván Vallejo Sáenz.
Si lasciano con la promessa di rivedersi a ottobre, per la prossima raccolta e in quella occasione  Sebastián chiederà formalmente la sua mano e la presenterà alla sua famiglia.
Gli eventi, purtroppo, precipitano e Gaviota, rimasta incinta, decide avventatamente di partire per l'Europa, con un contratto da modella, per raggiungere l'uomo della sua vita. La madre è contraria, ma non si oppone, perchè non vuole che la storia si ripeta e che anche sua figlia si ritrovi a crescere un figlio da sola.


Gaviota parte, ma ad attenderla è un'organizzazione internazionale di prostituzione. Fortunatamente incontra un uomo, che pagando come cliente, si impietosisce della sua storia l'aiuta e per ritornare a casa, dopo aver perso il bambino, si consegna alle autorità locali che la rimpatriano.
Nonostante tutto, il suo pensiero resta Sebastián. E' oramai ottobre inoltrato e così, corre disperatamente per arrivare al suo appuntamento con Vallejo, ma quando giunge alla tenuta scopre che l'uomo che le aveva giurato amore eterno si è sposato quel giorno con un'altra donna. Furiosa, lo affronta e lui le confessa di essersi sposato per dispetto, dopo aver scoperto che la donna della sua vita, invece che aspettarlo, come avevano concordato, si era imbarcata alla volta dell'Europa per darsi alla prostituzione.

La notizia del matrimonio di Sebastián sembra chiudere definitivamente la loro storia d'amore e così Teresa, con il cuore a pezzi, lascia l'azienda e si mette alla ricerca della madre, impegnata nella raccolta del caffè in altre coltivazioni. Dalla morte del signor Octavio, infatti, le due donne hanno perso l'impiego sicuro che avevano un tempo. La moglie del signor Octavio non ha mai visto di buon occhio la strana amicizia che era nata tra il marito e quella raccoglitrice di nome Carmenza, con figlia al seguito.
La bellezza del personaggio di Gaviota è la sua capacità di non arrendersi, di lottare, sempre e comunque. Ritrovata la madre, la convince a lasciare la terra, per trasferirsi in città, dove avranno molte più possibilità di trovare lavoro. Carmenza non è convinta. Anzi è molto preoccupata, ma non lascerebbe mai andare la figlia da sola. Inoltre, tra le due, la più forte è la figlia, che decide sempre per entrambe.

Non le resta che seguirla. In città Gaviota fitta un appartamento e trova un piccolo lavoro, ma la sua aspirazione è entrare a far parte dell'impresa dei Vallejo, con il nome di Carolina Olivares.
In fondo nessuno della famiglia la conosce e con il nome acquisito in Europa, nessuno capirà che lei è la Gaviota, tanto meno Sebastián.
Approfitta delle opportunità che offre la città per seguire degli studi serali e acquisire quante più nozioni possibili.
Lo scoglio da superare è Iván Vallejo Sáenz, il cugino di Sebastián, che è diventato il presidente della società e ha la fama di un uomo dal pessiomo carattere, sensibile al fascino femminile.
Teresa, alias Carolina, lo perseguita, fino allo sfinimento per avere un colloquio di lavoro e alla fine ci riesce. Si licenzia dal vecchio lavoro e viene assunta come centralinista alla Cafè Export. La sua intraprendenza e soprattutto la sua discrezione sulle molte amanti del presidente, le consentono, in breve tempo di diventare una delle segretarie del capo. L'ascesa di Carolina è così fulminea, che tutti pensano all'ennesima avventura del presidente, ma quando Iván le farà delle avance, la reazione di Carolina sarà netta: per nulla al mondo, gli permetterà di mancarle di rispetto, dovesse pure costarle il posto e Iván, per la prima volta in vita sua, mette da parte il suo orgoglio e decide di tenersela come assitente. E' troppo brava per lasciarla andare!


In azienda il nome di Carolina è strettramente associato a quello del presidente e con il tempo la bravura e la bellezza della giovane assistenza le consentono di valicare i confini dell'azienda, scalando le gerarchie delle associazioni nazionali del caffè.
La nostra eroina affronta con coraggio e determinazione le sfide lavorative, ma tanto è sicura nell'ambito lavorativo, tanto è fragile e insicura in quella affettiva.
Non riesce a dimenticare il giovane Vallejo e quando lui innavvertitamente arriva alla Cafè Export per sostituire il cugino che deve allontanarsi per un periodo, Carolina, come la conoscono oramai tutti, è costretta a fronteggiarlo.
Sebastián le confessa di averla cercata per le varie piantagioni e di non averla mai dimenticata. Il suo matrimonio è una farsa, non è mai stato innamorato di sua moglie e con lei non ci sono mai stati rapporti sessuali. Teresa tentenna, non vuole cedergli, ma è difficile e nel frattempo scopre che nella famiglia Vallejo Gaviota è considerata come un pericolo per la stabilità della famiglia, perchè effettivamente Sebastián vive con l'ossessione per quella donna, che potrebbe portare alla fine del suo rapporto con la moglie.

Inutile dire che Carolina dovrà affrontare infinite difficoltà affettive, economiche e lavorative. Si scoprirà la sua vera identità e perderà il lavoro, ma grazie alla sua grande bravura e all'aiuto di persone che l'ammirano e il sincero interesse di Sebastián affinchpè lei non paghi ancora una volta per le sue mancanze e le sue debolezze, riuscirà ad anadare avanti.
Tutto procederà tra colpi di scene e folli scenatedi gelosia, fino al classico lieto fine, ma ciò che colpisce è la capacità di Gaviota di fronteggiare sempre a testa alta le situazioni che le capitano, contando sulle sue forze.
Ad un certo punto della storia, si scoprirà che il vecchio Octavio Vallejo ha citato nel testamento anche Carmenza, la mamma di Gaviota, lasciandole una parte dell'eredità. La notizia scuote gli animi e alimenta molti dubbi sulla natura del rapporto con la donna con il proprietario dell'impero columbiano del caffè. Si scoprirà così che Carmenza non ha mai avuto una storia con il patriarca, ma grazie al suo aiuto il vecchio era riuscito a risolvere una questione che rischiava di compromettere l'intera famiglia e per tutta la vita si era preso cura di lei e di sua figlia, per profondo e sincero senso di riconoscenza. Ed a quel punto che Gaviota affermerà con orgoglio di essere felice di non essere figlia del signor Octavio e non perchè questo avrebbe significato essere parente di Sebastián, ma per il rispetto che si doveva a lei in quanto professionista.


Si sarebbe facilmente detto che era il sangue dei Vallejo che aveva fatto di lei un ottimo dirigente nel settore. No, lei era diventata ciò che era solo ed esclusivamente per merito suo.
E così, quando riuscirà finalmente a coronare il suo sogno d'amore al fianco del suo  Sebastián, metterà al mondo una bella schiera di bambini, che vivranno nella tenuta del marito, ma lei continuerà a lavorare ai vertici del mondo del caffè, circondata da uomini potenti, che oltre ad ammirarne la bellezza, ne rispettano la competenza e la grande intelligenza.


E' una storia al femminile, dove la bellezza è messa al servizio dell'intelligenza. Gli stereotipi delle telenovelas sono abbattuti e si riconoscono le capacità ed il merito, oltre ogni dire.
Un personaggio memorabile quello di Teresa Suarez, conosciuta nel campo del caffè, dai raccoglitori ai vertici, come la Gaviota! Una donna di indicibile fascino che seppe migliorarsi e dal basso arrivare al commercio internazionale del caffè.





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