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lunedì 11 gennaio 2016

Kate Del Castillo dalla finzione alla realtà

E' di pochi giorni fa la notizia che era stato catturato il narcotrafficate messicano il Chapo, di cui si era parlato anche in passato, non solo per la sua attività illecita, ma anche per le sue spettacolari fughe dal carcere. Si sussurrava che, prima di essere riacciuffato, stesse pensando di girare un film sulla sua vita... Bizzarrie dei potenti, soprattutto di quelli "malos"... Pochi , però, si sarebbero aspettati che tra gli attori contattatati dal narcotrafficante ci fossero proprio loro, Sean Pean e Kate Del Castillo!
E se per il mondo intero e per la stessa Casa Bianca, il nome di maggiore risonanza è quello dell'attore, per noi patite delle Telenovelas, la vera sorpresa è lei, Kate Del Castillo! 




Attrice messicana, figlia d'arte. Ha esordito fin da giovane nel mondo delle telenovelas, rivelando grandi doti attoriali, fino a ritagliarsi un suo spazio anche nel mondo di Hollywood, dove ha girato alcuni film.
Il grande successo, comunque, è legato al mondo delle telenovelas, dove di recente ha avuto un grande riscontro con "La reina del Sud".
In questa serie interpretava, appunto, una potente e spietata narcotrafficante. 
Ora Kate è indagata per riciclaggio di denaro e sarà la giustizia a compiere il suo corso. A noi resta lo stupore, nello scoprire che già nel 2012 la nostra attrice aveva scritto una lettera in cui dichiarava di apprezzare di più El Chapo rispetto a tutti i governi che nascondono la verità.

Dopo la iniziale sorpresa, ci siamo chieste cosa passasse per la mente di Kate. Che si sia  lasciata prendere troppo dal personaggio? Sembra che nella sua lettera aperta a EL Chapo gli chiedesse di redimersi e di volgere le sue doti criminali verso il bene. I bene informati sostengono che lui le abbia risposto inviandole un fascio di fiori, continuando a mantenere una corrispondenza con l'attrice anche durante la sua latitanza.
Il ruolo di Kate è stato decisivo per organizzare l'incontro tra Sean Pean e il narcotrafficante. Appuntamento che si è rivelato utile alle indagini per catturare il potente criminale.
Qualunque sia la verità, speriamo che torni presto a lavorare come attrice, lasciandosi alle spalle questa storia.
Lo straordinario talento di questa interprete, che vi consiglio di guardare in uno dei suoi lavori, meritava una risonanza internazionale, ma la vita è veramente imprevedibile e con i suoi risvolti supera la fantasia. Il nostro augurio è che possa chiarire la sua posizione, tornando presto a regalarci tante emozionanti storie. E visto gli ultimi risvolti, auspichiamo solo ruoli romantici!

giovedì 6 agosto 2015

Siamo pronte a vedere Fernando Colunga nei panni del villano?

Le notizie su "Pasion y Poder", la prossima telenovela di Televisa sugli schermi a ottobre, si sono inseguite, senza trovare riscontri ufficiali e nella girandola di notizie si è sussurrato il nome di Fernando Colunga come possibile villano.
Fernando Colunga, per i pochi che non dovessero conoscerlo, è l'attore di telenovelas più famoso al mondo. Messicano, ha alle sue spalle prodotti di tutto rispetto, che lo hanno consacrato tra i galan più amati.

Qualsiasi sia il suo ruolo, d'epoca o moderno, pirata o segretario, Fernando si annida nel cuore dei telespettatori e vi resta per i valori positivi che sa trasmettere. Immagine positiva che non smentisce neppure nella vita privata. Basta leggere o ascoltare qualche intervista per capire che quest'uomo attento alla sua immagine e perennemente in movimento è non solo molto intelligente e sensibile, ma anche una persona dedita alle buone cause.
Certo un attore, un grande attore, ama interpretare personaggi pieni di sfumature e smontare l'immagine generale che l'opinione pubblica si è fatto di lui deve essere terribilmente attraente. Ma noi siamo pronte a vedere Fernando nei panni del cattivo, che trama alle spalle dei protagonisti, per separarli?

Una pellicola dura in media due ore, mentre le telenovelas ci accompagnano per mesi, diventando familiare.
E' una decisione rischiosa, perchè se una minoranza di noi si dice favorevole, convinte che la bravura di un'attore si dimostri nella capacità di passare con naturalezza da personaggi buoni a quelli cattivi, la maggioranza è abituata a vederlo in ruoli positivi e potrebbe non apprezzare questo cambio, abbandonando la telenovela.
Televisa rischierà? E voi come vi prepareresta a questa evenienza per sostenere il vostro galan preferito? Siate coscienti che Fernando ce la metterà tutta per risultare veramente odioso e vista la sua bravura, sono convinta che finiremo con l'odiarlo tutte, per fortuna, solo per la durata di una telenovela! 

Ho provato a cercare in rete qualche notizia in merito alla telenovela "Pasion y Poder" e per il momento la rete non si sbilancia. Gioca, insinua, ma non comunica decisioni.
Dando credito al sito "Latino Famosos" , si è usciti fuori dalle insinuazioni e Fernando Colunga farà il protagonista di questa telenovela, mentre non si conosce ancora il nome della protagonista. Tra le tante che hanno sostenuto il provino: Marlene Favela, Mayrin Villanueva, Marjorie de Sousa, Scarlet Ortiz, Iran Castillo e Susana Gonzalez. Potrebbero sottoporsi a selezione anche Patricia Manterola e Daniela Castro. 
A settembre avremo notizie fresche e certe, per ora vi auguro buone vacanze con la versione buona del nostro amato Fernando Colunga!

sabato 4 luglio 2015

Televisa e le sue telenovelas su you tube

E' di questi giorni, almeno personalmente l'ho scoperto da poco, che Televisa, la nota rete televisiva messicana ha iniziato a caricare metodicamente sul suo canale di you tube le puntate di diverse telenovele trasmesse dalla rete in tanti anni di onorata carriera.
L'iniziativa è lodevole e va incoraggiata e sostenuta con tutto il nostro entusiasmo, perchè ci consente di seguire i nostri begnamini o i nostri prodotti preferiti, innanzitutto con una visibilità buona e poi senza interruzioni dovute a salti di puntate o quanto altro.
Aveva iniziato mandando in streaming i suoi prodotti, ma noi eravamo esclusi da questa iniziativa e non era concesso seguire le telenovelas dal loro sito.

Ora, invece, basta scrivere su un motore di ricerca, per comodità google, le parole "Televisa Telenovelas" e "You Tube" e poi cliccare sul primo link della pagina che si apre, per trovarsi difronte alla pagina ufficiale del canale.
Ci viene chiesto di iscriverci. L'iscrizione è semplicissima, gratuita e non comporta alcun impegno. Se non lo avete ancora fatto, provvedete al più presto, perchè in questo modo potremo sostenere questa lodevole iniziativa, invogliando la messa in rete di quanti più prodotti possibili.

 
Una volta iscritti a you tube, con un semplice clic a destra dello scremo, sull'icona iscriviti, provvederemo a registrarci come utenti che seguono questo canale. 
Diamo un'occhiata alle telenovelas già caricate. Posizioniamo il mouse su playlist e attendiamo che si carichi la pagina.
Terminata l'operazione ci appariranno in fila, senza un ordine logico, i video raggrupati per telenovelas. La lista è già lunga e si prova una certa emozione scorrendo i titoli, perchè ce ne sono di famose e bellissime. Ve ne cito solo alcune per incuriosirvi: Salomé con Edith Gonzalez, La Vecina, Amores con Trampa, Amor de Barrio, Que te perdone Dios, Lo Imperdonable, La dos caras de Ana, Pasion, Manana es para siempre, Fuego en La Sangre, La que no podia amar, Cuna de Lobo, Cuidado con el Angel, Muchacha italiana viene a casarse, Alborada, La Madrastra, La Usurpadora, La Mentira, Teresa e tante, ma tante ancora.
E scusatemi, una nota a parte merita Corazon Salvaje! Fa una certa impressione vederlo su You Tube in tutto il suo splendore, completamente legalizzato! E' vero, il fascino del pirata nasce dal suo muoversi nell'ombra, ma l'idea che chiunque lo possa vedere con pochi clic del mouse mi emoziona davvero tanto.


Nell'elenco mancano ancora tante, ma l'iniziativa è sicuramente lodevole e va incoraggiata e sostenuta. Dunque chicas e anche chicos, non perdiamo questa occasione per far sentire il nostro sostegno a Televisa, nella speranza che inserisca quante più telenovelas possibili e che con il successo di Televisa anche altre reti sud americane si mettano all'opera per rendere libera la visione dei loro prodotti su scalla planetaria. Il problema resta la lingua, penserà qualcuno, ma come vi ho spiegato in un altro mio post, con le telenovelas si può imparere lo spagnolo. Provare per credere!

giovedì 2 luglio 2015

Porque el amor manda

Dopo la fine della telenovela Muchachia italiana viene a casarse, dovevo scegliere una nuova produzione da seguire e girando un pò sul web ho deciso di puntare sul sicuro: Fernando Colunga!
Mi avevano incuriosito alcune foto di scena con Bianca Soto che ho visto recitare al fianco di Guy Ecker in "Eva Luna". Pensavo, in verità, a qualche opera teatrale ed invece ho scoperto che si tratta di una telenovela messicana, di televisa, del 2012, che riprende quella colombiana nota come "El secretario".

Dopo anni ritrovo Fernando Colunga in un personaggio moderno, con i capelli corti e gli abiti attuali. La bravura è quella di sempre anche in questo personaggio, che almeno per ora, non sembra avere nemmeno un pelo di quelli che lo hanno reso famoso.
Lo conosciamo come il ragazzo delle pizze. Jesús García vive a Chicago e si divide tra il lavoro e gli studi in ingegneria, quando scopre che la sua ex fidanzata di Monterrey ha avuto una figlia, che ora ha sei anni. Sconvolto dalla notizia, decide di tornare a casa e non avendo i soldi necessari per l'aereo, decide di accettare l'aiuto di uno sconosciuto, che si è offerto di aiutarlo. Deve portare in Messico una valigia con degli indumenti per degli orfani. Apre la valigia, controlla il contenuto ed accetta.

In aereoporto i cani antidroga annusano qualcosa di strano e lo arrestano. Nel sottofondo della valigia c'è una grande quantità di soldi in contanti. Lo rilasciano in cambio del nome della persona che gli ha consegnato il trolly, ma non potrà lasciare il paese e ha l'obbligo di firma.
I problemi non sono finiti. Jesus incontra sua figlia e la bambina lo accoglie amorevolmente, nonostante viva con sua madre ed il padre adottivo, in una famiglia che la cura e le vuole bene, ma non ha i soldi per contribuire al suo mantenimento e a trovare lavoro neanche a parlarne... I precedenti penali sono un grave impedimento alla sua assunzione, nonostante una laurea in economia.


Per giorni gira per il paese, cercando un lavoro che gli consenta di coprire i suoi costi, ma senza esito, fno a quando non legge l'annuncio dell'azienda Avon, dove cercano un'assistente alla contabilità. Il lavoro è per una persona con minori titoli di lui, ma non importa. E' abituato a rimboccarsi le maniche e fare di tutto per fronteggiare le spese.
Purtroppo, quando parla con l'addetto al personale si presente il solito problema: non hanno alcuna intenzione di assumere qualcuno con i suoi precedenti penali.
Questa volta, però, interviene quella che Jesus non tarderà a definire il suo "angel della guardia", la dottoressa Alma Montemayor, dirigente della società, che per caso ha conosciuto poco prima, fuori dall'impresa, salvandola da uno scomodo inconveniente.
Insperatamente, Jesus ottiene il posto, ma la sorpresa è grande quando scopre che l'incarico da coprire non è quello di assistente alla contabilità, ma di segretario.
Istintivamente Jesus rinuncia all'incarico, sentendosi umiliato, ma le ragioni umane, soccombono a quelle economiche e così accetta l'incarico. Colunga nei panni del segretario sembra proprio fuori luogo!

E' così imponente. Ha una presenza scenica che lo pone all'attenzione e a tratti quella scrivania sembra veramente troppo piccola, ma puntata dopo puntata ti accorgi della vera forza di questo personaggio, dolce, sensibile e a tratti persino ingenuo, che riesce a fronteggiare gli scherzi e i raggiri degli altri dirigenti, che lo chiamano con nomi femminili e non mancano di canzonarlo, mandandando su tutte le furie chiunque, ma lui resiste. Lo fa soprattutto per la sua bambina, ma anche per se stesso, perché sa che difficilmente troverà altro.
C'è una vena cominca, tipica delle telenovelas columbiane, che offre a Fernando la possibilità di mettere in gioco le sue capacità recitative e devo dire che se la cava alla grande.


Naturalmente, Jesus ha una notevole simpatia per la sua Jefa, la bellissima Alma Montemayor, che lo aiuta ad arredare la casa, lo sostiene nei momenti difficili, si emoziona con lui, guardando le foto della bimba e si passa persiono per la sua segretaria, per sostenere la menzogna di Jesus sul reale posto che occupa nella Avon. Per la famiglia della sua bambina è stato assunto come dirigente commerciale dell'azienda... Quanto durerà la farsa? Jesus non lo sa, ma spera che la sorte lo aiuti fino a quando non sarà in grado di  mettere a posto tutte le cose, costruendosi una vita normale, come quella di tutti gli altri.
E mentre Alma comincia a maturare dei dubbi sul suo bellissimo, losco ed infedele fidanzato, presidente di Avon, Jesus si gode la compagnia della sua bambina e credetemi Fernando che tiene per mano una bimbetta è uno spettacolo di suo.
Insomma, dopo le prime 15 puntate, la storia fila e non dispiace, lasciando sperare bene per il prosieguo.
Non mi resta che augurarvi buona visione, se la state vedendo o consigliarvi di metterla nella vostra lista personale, che siate fans o meno di Fernando Colunga.
Questo sì, mi riservo di dare uno sguardo alla versione originale, perchè i colombiani sono veramente bravi.

lunedì 22 giugno 2015

Muchacha italiana viene a casarse: finale

Dopo 176 puntate, le ultime ridotte a meno di venti minuti, Fiorella e Pedro, tornano a Maratea, dove si erano incontrati, per giurare davanti a Dio il loro amore eterno.
La penultima poi è al cardiopalma e vi avviso non servirà un pacchetto di fazzoletti, ma un'intero lenzuolo. Vista l'occasione, sceglietelo bianco e ricamanto, magari uno del corredo matrimoniale, almeno siamo in tema.


Gli elementi per commuovere ci sono tutti e anche se qualcuno parlerà di melassa, io grido alle favole! Viva le favole per noi donne adulte che non vogliamo mai smettere di sognare, perchè se la quotidianità è difficile e il futuro è incerto, c'è ancora qualcosa che alimenta la speranza ed è la capacità di sognare, di emozionarci, di immedesimarci con qualcuno che sì riesce a vedere nella vita qualcosa di bello e positivo, perchè tutto alla fine ha un senso, almeno lì nelle telenovelas!
Detto questo,  alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine e lentamente le situazioni sono state affrontate e risolte.
Federica ha scoperto chi ha ucciso suo padre. E' stato Dante e pur essendo innamorata di quest'uomo che l'ha assecondata fino all'ultimo, lo avvelena.
In Italia, tanti anni fa, trasmisero uno sceneggiato di grandissimo successo, si intitolava "Donna d'onore". La protagonista, il giorno della sua comunione, perde il padre, ucciso per errore dalla mafia. L'organizzazione mafiosa resasi conto dello scambio di persona, decide di prendere sotto le sue cure la bambina, facendola crescere "protetta". Il caso vuole che la piccola, diventata donna si innamori dell'uomo che aveva giustiziato suo padre. Lo scopre il giorno del loro matrimonio e mentre ballano, tira fuori la pistola e lo uccide, perchè non può perdonare, nonostante ami alla follia suo marito. Lui le sorride, mentre si spegne sotto i suoi occhi...



Milioni di telespettatori erano in palpitante attesa per vedere cosa sarebbe successo. La trepidazione in MIVAC non era la stessa, anche perchè Federica non è mai sembrata veramente innamorata di Dante. Lo usava per i suoi scopi e quando non gli è servito più lo ha eliminato.
Finalmente qualcosa si è mosso ed è stata scoperta.
Non sembra credibile che in una casa, per quanto grande possa essere, succedano continui incidenti e nessuno se ne accorge. Le telenovelas si sa, tranne qualche rara eccezione, presentano sempre degli strafalcioni, che il pubblico finge di ignorare per il piacere di seguire la storia.
Insomma, finalmente la cattiva verrà scoperta e condannata. Ma di cattivi ve ne sono anche altri ed è giusto fare un cenno anche a loro, prima di passare a personaggi più vicini al nostro cuore.
La scomparsa di Aitana ha qualcosa di suggestivo. Dopo aver aiutato i suoi genitori, ingoiando il suo orgoglio che l'avrebbe voluta molto lontana da Pedro, si fa manipolare anche da Federica, cercando di uccidere Pedro e Fiorella, per poi fuggire con l'aiuto della psicologa della famiglia Angeles, che si scopre essere anche amica di Aitana.



La fuga in Europa, anche se poco educativa, ci può stare. In fondo, lontano dall'influenza dei genitori, forse troverà un buon partito e riuscirà a trovare un suo equilibrio.
Bellissima, colta ed intellegiente, all'inizio sembrava veramente una pericolosa rivale per Fiorella, ma puntata dopo puntata lo straordinario equilibrio di questa donna, che ne subisce di tutti i colori, da parte di un uomo che non la ama, ti porta a pensare che non sia poi così sincera. Una bella scenata liberaroria ci vorrebbe, ma lei le concentra tutte nella seconda parte, quando oramai è chiaro che il suo interesse per Pedro non è reale, ma spinto dal padre di Aitana, che ha mire sulla società degli Angeles.
Tra Osvaldo e Sonia ho sempre preferito la moglie. Questa donna che per amore ha lasciato la carriera di cantante, per dedicarsi al ruolo di sposa. Il matrimonio si è rivelato presto una grande delusione e pur essendo innamorata di suo marito, finisce con il tradirlo, per l'impossibilità di convivere con un uomo che la giudica e la maltratta ventiquattro ore al giorno. Eppure Sonia continua a sperare in un futuro felice che per lei si identifica con la maternità. Anche in questo non è fortunata. Ha perso due bambini e sembra che non ne possa più avere, ma la vita la sorprende, regalandole un'inaspettata terza maternità. Questa volta è decisa a difendere il suo bambino da chiunque si ponga sul suo cammino, ma Osvaldo, dopo aver cercato di uccidere Pedro per ben due volte e aver rapito Fiorella, dietro manipolazioni di Federica, cambia atteggiamento e cerca di porre rimedio alla sua vita. Si riavvicina alla moglie e cerca di rimediare agli errori passati. Ma può una persona cambiare così radicalmente per una promessa fatta ad una donna che sfiora la santità (Fiorella) in cambio del suo silenzio sul rapimento? A mio parere no, ma la vita segue percorsi strani e così Osvaldo si ritrova a ricambiare, involontariamente Fiorella, con il cuore che donerà, perdendo la vita, in un tragico incidente, alla nostra Giana.

Lei sì che è un personaggio positivo. Malata di cuore non si arrende mai, inseguendo ostinatamente la vita. Era invaghita di Benito, ma quando ha capito che tra loro non poteva esserci futuro, ha cercato di metterci una pietra sopra andando avanti e lungo il percorso ha conosciuto e si è innamorata di Gael. Gael è l'amore della sua vita,  e tra loro, ancora una volta, la più forte si rivelerà lei, che si mostrerà come un importante esempio nella lotta contro la dipendenza da stupefacenti e nella scoperta e l'accettazione della vita.
Come prevedibile le sue condizioni di salute peggiorano fino al punto di essere ricoverata più volte, in attesa di un trapianto di cuore.
Ora, se la produzione mostra una certa sensibilità sul tema, affrontando la questione dell'espianto degli organi, dopo la morte e la scelta di donarli, quando si è ancora in vita, come può un uomo come Pedro decidere di suicidarsi per donare i suoi organi? Sì, lo so che è una telenovela e il romanticismo deve trionfare su tutto, ma chi gli dice che il suo cuore andrà a Giana. Si sa che gli organi non sono compatibili con tutti. Ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per non infuriarmi con gli sceneggiatori ed i produttori, perchè un uomo come Pedro non può rinunciare alla vita così! Volete fare la cosa romantica? Abbiate il coraggio di far morire Gael, dopo il matrimonio con la donna della sua vita e con il trapianto degli organi salva altre persone, tra cui Giana a cui toccherà il suo cuore.
  Sarebbe stata una scelta drammatica da parte degli autori, che avrebbero strappato lacrime a volontà, ma non fatemi vedere un protagonista che sacrifica la sua vita per salvare la vita della sorella della protagonista! Non regge proprio! Si sono salvati in calcio d'angolo con il dialogo interiore tra Pedro e il padre che fa emergere un senso di forte disagio del figlio, che vede nel suicidio una via di fuga ai tanti problemi che lo assillano, non ultimo il fallimento dell'azienda, che suona tanto come il "fracasso" degli Angeles, tanto osannati! Vuole sacrificarsi per Fiorella, dice... Se solo ci penso, mi fumano le orecchie! E tu ti uccidi con la speranza di salvare tua cognata? Per carità, l'intento è nobile, ma non è assolutamente sostenibile. Alla fine Fiorella finirebbe con l'odiare quel cuore che batte nel petto della sorella, perchè per salvare Giana è morto suo marito. Capitasse involontariamente, ma non così. Per fortuna, anche se non è carino pensarlo e scriverlo, a perdere la vita sarà Osvaldo, che lascierà una moglie ed un figlio, ma riscatterà il suo nome e la sua immagine. La farsa non sarebbe durata a lungo e prima o poi il vecchio Osvaldo sarebbe tornato all'attacco. Così, invece, potrà lasciare alla famiglia un'immagine positiva di se stesso, che verrà tramandata al figlio.
Parlando di figli, alla fine Julieta e Santino hanno scoperto l'identità della loro bambina. Il telespettatore segue con palpitazione gli eventi, già conscio della verità.
Perdonatemi, se oggi sembro un po' cattiva, ma era proprio necessario allungare il brodo con l'inganno del padre di Pedro, che venti anni prima si era infilato di nascosto nel letto di Julietta? A me è sembrato un espediente sciocco per allungare di qualche puntata la telenovela.  Ma fortunatamente non l'hanno tirata per le lunghe.
Mi è dispiaciuto per la mamma di Roxana, che ha perso la vita nel tentativo di salvare quella della figlia. Così come aveva vissuto è morta.
Il personaggio di Joaquina mi ha commossa, perchè esistono donne che dedicano la loro vita ai figli, lo so per esperienza personale e meriterebbero qualcosa di più anche per se stesse.
Come accade spesso anche nella realtà, invece, prima che riescano a ritagliarsi un loro spazio, bussa alla loro porta una signora vestita di nero, che porta via le speranze, lasciando i ricordi.


La scomparsa di Joaquina, comunque, per quanto dolorosa, ha avuto un certo senso, perchè è servita a Roxana a procedere nel suo percorso di crescita e ora che ha scoperto di aspettare un figlio a sua volta, potrà capire fino in fondo l'amore di sua madre.
Benito e la sua famiglia sapranno darle tutto l'amore di cui ha bisogno per affrontare la vita.
E cosa dire di dona Eloisa? La scoperta di un marito diverso da quello che aveva sempre immaginato e gli errori di valutazione, basati sull'apparrtenenza ad una determinata classe sociale,  le regalano una dolcezza che sembrava sopita, tanto da poter mettere da parte le differenze sociali, già prima di scoprire che Fiorella era figlia di Julietta e Santino. Superato il grande scoglio, le è stato più facile benedire l'unione di Roxana con Benito e quella di Gael con Giana.
Ha appreso la sua lezione anche Vittorio Dragone che dopo aver perso tutto, vittima di una truffa colossale, ricostruisce la sua vita con la sua ex dipendente, riconciliandosi con il mondo, grazie all'intervento di uno zio di Fiorella e Giana, che diventerà suo socio e lo aiuterà a risalire la china.
Anche l'azienda Angeles si salverà grazie all'aiuto di Santino, il papà biologico della nostra protagonista, che investirà nella società in nome e per conto di Fiorella! E così aveva ragione Federica, le sue carte non mentivano, quando disse che qualcuno stava arrivando a rimettere le cose a posto e a suo pare andava fermata. Era un vento primaverile, brioso e fresco, che attraversando le stanze buie degli Angeles regalava luce e serenità.


Confesso senza pudore che ho amato infinitamente il finale della telenovela e la scelta di celebrare il matrimonio a Maratea.
Posti meravigliosi che vale la pena conoscere e esportare nel mondo e dunque un grazie sincero a Televisa che ha voluto farci questo regalo.
Inutile dirvi che Fiorella e Pedro erano bellissimi e nelle riprese c'era qualcosa di più reale, che sfugge negli studi.

Un tripudio di amore e di solarità. Non parliamo del regalo di nozze di Pedro per la sua Fiorella (un'invidia!!!!), senza contare il valore sentimentale: le regala la case dell'infanzia, che il papà aveva in fitto e che lei aveva dovuto lasciare, insieme a Giana, non potendo continuare a pagare la retta mensile.
Ho apprezzato molto anche la scelta di andare a salutare il papà delle due ragazze. L'ho trovato realistico e toccante. Più di tutto mi è piaciuto il modo in cui per tutta la telenovela hanno raccontato il rapporto tra sorelle. Un sentimento vero, profondo e scusate se lo dico, realistico. Non sempre i rapporti tra familiari e tra fratelli e sorelle è conflittuale. Quando la famiglia di base è solida e sa trasmettere i giusti valori, è possibile e Fiorella e Giana ne sono un esempio riscontrabile anche nella vita vera. Alla fine è Giana a vivere in Messico, mentre Fiorella, con Pedro si trasferiscono per un tempo indeterminato a Maratea.


Potrei scrivere per ore, descrivendo i più piccoli dettagli, in preda al più folle sentimentalismo, ma rischierei solo di apparire come un'esaltata romanticona, che crede ancora nell'amore romantico. E poi svelerei cose che solo la lettura del cuore può rendere speciali. Pertanto, smetto subito e vi invito a vedere questa telenovela che anche se ha momenti di alti e bassi, nel suo lungo percorso, nel suo insieme è decisamente piacevole. Voto: 8.


giovedì 2 aprile 2015

Que te perdone Dios...yo no!



Que Te Perdone Dios è iniziata il 19 gennaio su Univision e dal 19 febbraio è emessa anche da Televisa.
I protagonisti sono Zuria Vega y Mark Tacher (La hija del mariachi). Le riprese si muovo tra Stati Uniti e Messico ed un remake della telenovela Pecado Mortal, meglio conosciuta da noi come Abrazame muy fuerte con Aracely Arámbula y Fernando Colunga. La storia originale è di Caridad Bravo Adams.

La produzione è di Angelli Nesma e la sceneggiatura è di Juan Carlos Alcalá.





Angelli Nesma ha ha messo insieme un grande cast che comprende Rebecca Jones, Sergio Goyri, Erik Del Castillo, Sabine Moussier e si avrà anche la partecipazione speciale di Irán Castillo e Brandon Peniche.

Que te Perdone Dios narra la storia di Renata Flores del Ángel (Irán Castillo), una bella ragazza succube di suo padre, Don Bruno. Don Bruno è un importante esportatore di uva e vino, che vive in un paesino chiamato Real de San Andrés. 

Ha sempre voluto un figlio maschio e per questo motivo rifiuta la figlia, considerandola un peso. 
Renata si innamora di Pablo, un bracciante che lavora nell'azienda di suo su padre. Quando Don Bruno li scopre si infuria e cerca di ostacolare la loro relazione, fino al punto di tentare di uccidere Pablo.




Il ragazzo non vede altra soluzione che la fuga. Chiede a Renata di seguirlo, ma la ragazza non riesce a portare a termine il loro piano, perdendo le tracce di Pablo.
Nel frattempo, Don Bruno scopre che la figlia è incinta e decide di portarla a Ciudad de Valle per nascondere la gravidanza, facendo affidamento sull'ambiziosa Macaria, una sua dipendente, a cui chiede, dietro laudo compenso, di prendersi cura della figlia fino alla nascita del bambino. A quel punto, Renata potrà tornare a casa e lei, invece, si prenderà cura del piccolo, registrandolo a suo nome, facendolo passare come suo nipote.

Abigail e Mateo

Renata partorisce una bambina, Abigail, e come impostale dal padre, la affida a Macaria. A questo punto Don Bruno ritiene opportuno far sposare la figlia con un'altro uomo, Fausto Lòpez (Sergio Goyri), il proprietario di una tenuta vicina, che ha alle spalle una situazione economica disastrosa e non può permettersi il lusso di rifiutare la sua offerta.
Passano gli anni. Renata (da adulta è interpretata da Rebecca Jones) e Fausto continuano a stare insieme, mentre Abigail (Zuria Vega) è diventata una donna molto attraente, che piace a la pretende Diego (Ferdinando Valencia) un dipendente del rancho, ma lei non lo ricambia e aspetta l'uomo della sua vita, Mateo (Mark Tacher), il nipote di Fausto, il marito della sua madrina.

 Il suo ritorno contribuisce a formare un triangolo amoroso che rischierà di mettere fine all'amicizia che i tre giovani avevano cementato durante l'infanzia. 



Lucio e Macario


L'audience è buono e si attesta intorno ai tre milioni di telespettatori, con punte di quattro milioni. I giudizi in rete evidenziano delle carenze strutturali, dovute all'epoca in cui fu creata la storia. In effetti, la Renata appare troppo succube del padre e fin troppo sfortunata, almeno nella prima parte della storia. Basti pensare che non solo non ha l'amore del padre, il fidanzato che si sceglie finisce con l'essere creduto morto, perde la vista ed è costretta a partorire in segreto sua figlia, per poi vederla crescere ad una dipendente dell'azienda, potendola trattare solo come un'affettuosa madrina.


C'è una rassegnazione a quanto le accade, che nella nostra società non è del tutto comprensibile e desta qualche dubbio. Nelle settimane successivo, il giudizio tende a migliorare, con i personaggi giovani e più intraprendenti. Si lamenta ancora la lentezza di alcune storie, ma piace la coppia Vega Tacher.

Bellissima è inoltre la fotografia, con le immagini rurali del Messico.




Di seguito vi riportiamo il cast:

Zuria Vega come Abigaíl Ríos / Abigaíl Ramos Flores

Mark Tacher come Mateo López come Guerra Fuentes

Sergio Goyri come Fausto López come Guerra

Rebecca Jones come Renata Flores del Ángel de López come Guerra

Sabine Moussier come Macaria Ríos

Altair Jarabo come Diana Montero

María Sorté come Helena Fuentes Vda. de López come Guerra

René Strickler come Patricio Duarte

Ana Bertha Espín come Constanza del Ángel Vda. de Flores

Ferdinando Valencia come Diego Muñoz

Alejandro Ávila come Lucio Ramírez

Manuel Ojeda come Melitón

Laisha Wilkins come Ximena Negrete / Daniela Negrete

Dacia González come Vicenta Muñoz

Zaide Silvia Gutiérrez come Simona Sánchez

Ana Patricia Rojo come Efigenia de la Cruz y Ferreira

Fabián Robles come Julio Acosta Montero

Eric del Castillo come Bruno Flores Riquelme

Antonio Medellín come Padre Francisco Ojeda Bernal

Alejandra Ávalos come Mía Montero

Moisés Arizmendi come Porfirio

Héctor Sáez come Comandante Efraín Barragán

Alejandra Procuna come Eduviges de la Cruz y Ferreira

Raúl Olivo come Jaime Díaz "Motor"

Óscar Bonfiglio come Marcelino

Julio Mannino come Benito

Myrrha Saavedra come Amanda Ríos

Carlos Athié come Maximiliano "Max" Zarazúa

Adriano come Antonio "Toño" Sánchez

Santiago Hernández come Alfredo "Fredy" Sánchez

José María Galeano come Padre Tomás Ojeda Bernal

Iván Caraza come Mano Negra

Rafael Amador come Rafa, el cantinero

Iral Mejía come Karen

Alejandra Robles Gil come Teodora

Daniela Basso come Juanita

Lakshmi Picazo come Nieves Barragán

Irán Castillo come Renata Flores del Ángel (joven)

Ale García come Macaria Ríos (joven)

Brandon Peniche come Pablo Ramos

Erik Díaz come Fausto López come Guerra (joven)

Christian Vega come Lucio Ramírez (joven)

Ricardo Franco come Gerardo López come Guerra



sabato 28 marzo 2015

Muchacha italiana viene a casarse: prime impressioni


Muchachia italiana viene a casarse è una delle ultime produzioni di Televisa  ed è il remake di un prodotto argentino del 1969, che ha avuto in Messico almeno altre due trasposizioni sul piccolo schermo nel 1971 e ancora nel 1987.

VERSIONE DEL 1971


Protagonisti di questa nuova produzione messicana sono la cubana Livia Brito che interpreta Fiorella Bianchi ed il messicano José Ron nei panni di Pedro, noti al pubblico per altri prodotti del genere, come "De que te quiero, te quiero" e "Mujer de Madera".
 Entrambi bellissimi, bucano lo schermo e appassionano con le loro disavventure amorose, fino al classico "e vissero felici e contenti", delle favole.

Fiorella e Pedro


Fiorella Bianchi è una ragazza italiana di Madera, che dopo la morte del papà si trasferisce in Messico, per sposare un vecchio amico del padre, Vittorio Dragone.
Vittorio è un distinto signore italiano, proprietario di un lussuoso ristorante a tema, che vive immerso nelle atmosfere del suo paese natale. Appena ricevuta la lettera dell'amico in fin di vita, che gli chiede di prendersi cura di Fiorella, la maggiore delle sue due figlie e di Gianna, la sorella minore di 17 anni, accetta senza remore,col sogno di sposare una donna della sua terra.

Enrique Rocha interpreta Vittorio, quien se interporrà tra Fiorella e Pedro



La grande differenza di età non è per lui un problema. Fiorella, in lutto per la morte del padre, senza un lavoro ed una casa, con tanti debiti da saldare ed una sorella da curare, accetta la proposta dell'affascinante e distinto signore che le scrive dall'altra parte del mondo, sperando in un futuro migliore.





Ma il destino ha in serbo per loro qualcosa di diverso. Sbarcate dall'aereo in arrivo nel nuovo paese, le due ragazze finiscono in ospedale senza documenti e senza le indicazioni necessarie per contattare il signor Dragone.
A prestare loro aiuto, in quelle ore di angoscia e di grande confusione, è una famiglia messicana, che le riceverà nella loro casa e darà loro una sistemazione nei primi giorni nella capitale.

Fiorella e Gianna



Ed è qui che Fiorella, oramai promessa all'amico del padre, rivede insperatamente per l'ennesima volta il bellissimo sconosciuto di Maratea, che per giorni ha alimentato le sue fantasie.


Pedro Ángeles



Il risveglio è però brutale. Pedro Ángeles appartiene ad una potente famiglia messicana ed è il presidente dell'azienda che si occupa della produzione di prodotti alimentari che esporta in tutto il mondo. Figlio unico, orfano di madre, con un padre dedito alla bella vita, è il pupillo di Eloisa Ángeles, la matriarca della dinastia, che detiene nelle sue mani l'intero patrimonio familiare e che per il nipote vuole una donna all'altezza del ruolo. Una donna molto diversa da lei, ma anche da quella per cui lavora Fiorella, che si consuma tra fiumi di alcool e tranquillanti.


La temibile Eloisa



Ma presto, la nostra eroina scoprirà che attraverso questo ennesimo lavoro precario, il destino la conduce per i suoi sentieri, avvicinandola al signor Pietro e alla sua difficile famiglia, con un lavoro nella grande tenuta degli Ángeles.


Famiglia Ángeles

 Una famiglia  che come spesso accade, se all'apparenza sembra avere tutto, in realtà è invece divisa da rancori, insicurezze e terribili segreti. Tra loro troviamo Sergio, padre di Pedro, donnaiolo incallito, irresponsabile e brillante, che ama ed ammira sinceramente il figlio, così diverso da lui.


Sergio Ángeles


Ci sono poi Osvaldo e Sonia, sposati, infelici ed adulteri, persi nei loro drammi. Sonia ha rinunciato alla sua carriera di cantante per Osvaldo, ma lui, arrogante e invidioso del cugino Pedro, non è più innamorato della moglie e la maltratta, a volte senza ragione, dando credito alla famiglia, che la considera una stellina di poco conto, che ha fatto il grande colpo.

Sonia e Osvaldo


La viziata e a tratti odiosissima Roxana, cresciuta senza i genitori, è la più giovane della famiglia. Per lei la vita è fatta di shopping e feste dove ubriacarsi.



Roxana


 Gael, cugino di Roxana, fragile e insicuro è fratello di Osvaldo, da sempre schiacciato dalla personalità del padre, dalle ambizioni del fratello maggiore e dalle attese della nonna. E' invaghito della cugina, di cui apprezza l'apparente brio e la voglia di vivere.



Ma nella grande tenuta vive anche la tormentata Federica che indaga sulla morte del padre, convinta che ad assassinarlo siano stati i menbri della famiglia Ángeles ed decisa a vendicarsi di loro.


Federica


In questo quadro già così articolato, si aggiunge una cara amica di Eloisa, in crisi con il marito infedele, che si trasferisce a vivere nella tenuta per qualche tempo e che presto intreccerà una relazione con Sergio.

Julietta, amica di Eloisa
 

Non può poi mancare la schiera di domestici, tra cui si distingue Benito, che è innamorato di Fiorella, ma non disdegna le attenzioni della giovane Roxana Ángeles.

Benito e Roxana


In questo contesto si snoda la storia d'amore di Fiorella con Pedro, che dopo le prime diffidenze, si innamora perdutamente dell'italiana, ma dovrà lottare contro la determinazione della amata e temuta nonna Eloisa, che ha già scelto per lui la futura moglie.

Pedro e Aitana



Senza contare il ritorno in scena di Vittorio Dragone, che se in princio pensa di essere stato truffato dalle due ragazze, a cui aveva pagato il viaggio di andata in Messico, scoperta la verità, si dice convinto di voler sposare Fiorella, per renderla felice.


Fiorella con Vittorio Dragone

Tra clicché tipici di questo prodotto, grandi scenari, con case ed auto lussuose, senza tralasciare piccole imprecisioni della lingua italiana parlata dagli attori, la telenovela è scorrevole e carina, anche se a tratti i continui tira e molla dei due protagonisti, tra incomprensioni e colpi di scena, rallentano la narrazione e compromettono il personaggio di Pedro, che appare eccessivamente succube della nonna Eloisa. 
Personaggio complesso e ricco di sfumature il suo che dovrà presto prendere atto che i tempi sono cambiati e la lotta di classe si è inevitabilmente raffreddata.


Mentre, infatti, lei combatte per dividere Fiorella e Pedro, altri amori a classi miste si compongono sotto il suo tetto: Roxana con Benito e Gael con Gianna,ma chissà che le carte non si possano ancora mescolare.




Galleria di immagini


Fiorella verso l'altare, ma con chi?

Fiorella trova lavoro in casa Ángeles

La sorpresa di Pedro a Fiorella


Fernando Colunga: la trilogia per innamorarsene

Fernando Colunga è l'attore messicano per eccellenza della rete ammiraglia. E' come Terence Hill per la nostra RAI UNO.
Un'icona, che non conosce tempo e che con il trascorrere degli anni migliora come il buon vino.
Vi confesso che quando vidi per la prima volta Fernado Colunga sul piccolo schermo non mi conquistò affatto.
Erano i tempi de "La usurpadora", telenovela del 1998, e Colunga aveva alle spalle diversi successi. Non era forse nemmeno colpa sua, ma quelle immagini fisse della telecamera che inquadravano le sue espressioni non mi convincevano proprio.

Fernando Colunga e Gabriela Spanic in "La Usurpadora"

Sembrava sempre tutto impettito e che dire del ciuffo ribelle? Manco a parlarne. Eppure qualcosa dentro di me mi diceva che c'era del talento che stava per esplodere e così dopo una breve sbirciatina a "Abrazame muy fuerte", di cui amavo la sigla, sono approdata ad "Amor Real" e ho riso e pianto con Manuel Fuente Guerra.
Personaggio bellissimo, recitato con misura e maestria.


Fernando passa dai toni bassi ai registri alti trascinando il telespettatore nel suo dramma. Fernando è Manuel Fuente Guerra, ne vive i contrasti, le contraddizioni, le paure e le gioie.
Per me è una scoperta, che diventa conferma, quando mi decido a seguire "Pasion". Storia originale e avvincente. Il personaggio de "L'Antillano" è il mio preferito, non per altro, perchè vivo su un'isola che per secoli è stata depredatata dai pirtati e mi piace immaginare che tra quella torma di energumeni violenti, ce ne fosse anche uno come Ricardo De Salamanca y Almonte, capace di sentimenti umani, così come di spietata intransigenza.

Fernando Colunga e Susana Gonzales

Personaggio avvincente, reso con assoluta bravura. Quando l'Antillano maliziosamente esprime una sua opinione, gli occhi di Colunga trasmettono come uno scintillio. E' come se le frasi de copione maturassero nella sua testa e si formulassero nella sua bocca. Se questa non è bravura!
La triade si completa con "Alborada" altra produzione di Carla Estrada dove il personaggio di Luis Manrique y Arellano è quello tipico dei romanzi amati dalle donne, con lui che si infila di notte nel letto della povera Hippolita, che dopo lunga attesa crede di consumare il matrimonio nel talamo nuziale.
Ammetto che ho un debole per Fernando in abiti d'epoca. Sembra nato per incarnare questi personaggi intelligenti, scaltri e pieni di valori, così lontani dal classico galan che seduce ed abbandona la povera cameriera, con la testa tra le nuovole.
Una sola preghiera, se qualcuno pensasse, non a torto, di portare Fernando sulle nostre reti, riservategli un doppiaggio degno del suo talento.
Tanta bravura ed espressività non merita di essere depredato del talento da un frettolosa e quanto mai irrispettosa traduzione.
Non lo merita lui, ma neanche il telespettatore.




El Manantial

Il Manantial è una telenovela messicana del 2001, vincitrice del premio TVyNovelas Award, come migliore telenovela nel 2002. La produzione è di Carla Estrada, un nome che è anche una certezza di professionalità e successo nel mondo delle telenovelas.

I protagonisti sono Adela Noriega e Mauricio Islas. Una coppia affiatata che rende bene sulla scena, tanto da ripresentare la coppia, rimesconando le carte, anche in "Amor Real".
La storia è scritta molto bene. Sembra un romanzo ed i personaggi sono studiati fin nei minimi particolari. Ogniuno di loro ha caratteristiche ben specifiche, che mantengono una loro coerenza dall'inizio alla fine.
Gli attori sono straordianri. Uno su tutti Justo Ramirez (Alejandro Tomasi), il malo della storia.

Alejandro Tomasi nel ruolo di Justo Ramirez
La consiglio vivamente, nonostante l'alone nostalgio e drammatico che accomagna tutte le puntate.
Nel villaggio di Sant'Andrea dove scorre il Manantial, due famiglie si dichiarano guerra per il controllo di alcune terre. Sono i Ramirez e i Valdes.
Dietro la contesa degli appezzamenti di terreno si nascondono motivi molto più personali. Tra Justo Ramirez, marito di Margarita Insunza, e Francisca Rivero, moglie del suo nemico Rigoberto Valdes, cè una relazione adulterina.

Francisca Rivero e Justo Ramirez
Da questo antefatto iniza la storia di Alfonsina e Alejandro, i figli legittimi di Valdes e Ramirez, nati nello stesso giorno da genitori tra loro in guerra.
I due ragazzi crescono divisi dai pregiudizi, ma attratti loro malgrado l'uno dall'altro.

Margarita Insunza, madre di Alejndro, chiede al marito di prendere provvedimenti per impedire al figlio di frequentare la giovane donna, perchè suo figlio deve sposare la cugina Barbara. Justo assicura che farà quanto necessario affinchè tra i due ragazzi non possa mai esserci una relazione e intrufolatosi in casa della ragazza la violenta.


Dopo lo strupo la ragazza lascia il paese per non farvi ritorno.
Passano cinque anni e Alfonsina si laurea. Sembra aver ritrovato un'apparente serenità, anche se l'abuso che ha subito le impedisce di avere relazioni sessuali con gli uomini. Nonostante tutto vive tranquilla, fino a quando la madre, che ha scoperto di avere un male incurabile, si toglie la vita. Prima di morire ha però modo di dire alla figlia, che la causa delle loro disgrazie è sempre lo stesso uomo, Justo Ramirez. A fronte di questa confessione, Alfonsina giura di vendicarsi.
Alfonsina e sua zia

Tornata a Sant'Andrea rivede Alejandro ed è subito chiaro che tra loro esiste un legame molto più forte dell'odio reciproco delle loro famiglia, ma Alejandro è ora fidanzato con Barbara, mentre Alfonsina non ha il coraggio di confessargli, ciò che gli ha fatto il padre, cinque anni prima che lei sparisse.

Il tragico personaggio di Barbara, la fidanzata di Alejandro

Tra omicidi rimasti occulti per lungo tempo e colpi di scena conditi dalla guerra senza frontiere tra Alfonsina Valdez e Justo Ramirez, si snoda una storia degna di un romanzo, che ci presenta una Adela Noriega determinata, sofferente, ma caparbia che lotta con tutte le sue forze per vincere contro l'ambizione e la malvagità di uno spettalore Alejandro Tomasi, bravissimo nel ruolo di Justo Valdez. Una ragazza tanto forte quanto fragile per la pena che si porta nel cuore. Troverà mai il coraggio di confessare al suo amore, il giovane e romanticissimo Alejandro che se non riesce ad avere relazioni con un uomo è per colpa di suo padre?  E' ciò che teme doña Margherita, moglie di Justo e madre di Alejandro, che un giorno Alfonsina possa rivelare al figlio l'identità dell'uomo che l'ha violentata. Sa che Alejandro non potrà mai perdonarlo per quello che ha fatto e mai perdonerà se stesso per esservi vendicato del padre, perchè la vendetta è l'unica arma per cancellare l'onta, ma Alfonsina e Margherita sono poi così diverse? Potranno mai permettere un finale così tragico?
Accanto alla storia d'amore dei due protagonisti si snodano poi le storie degli altri personaggi, come la zia e lo zio di Alfonsina, il sacerdote di cui è segretamente innamorata doña Margherita e ancora la migliore amica della nostra protagonista, insieme al fratellastro di quest'ultima. Tutta la narrazione è pervasa da un sentimento dolce e drammatico, che sembra trasmettersi anche al luogo. L'amore è sviscerato in tutte le sue forme, c'è quello tra madre e figlio di Margarita per Alejandro, quello della zia per la nipote e quello della nipote per la figlia, quello tra fratelli, così come quello tra amiche. C'è l'amore impossibile, come quello romantico dei due protagonisti adolescenti, fino a quello adulto di una coppia che vuole trovare un punto di incontro. Come non dimenticare poi l'amore di un padre per sua figlia, che lo condurrà alla morte. Una morte su cui si costruirà una redenzione.

 Se ne avete la possibilità, ve la consiglio vivamente. E' una di quelle telenovela che vi lasceranno a bocca aperta. Uno di quei prodotti che riscattano il genere spesso bistrattato.

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